SOFIA È NATA. ORA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA INSIEME A NOI

DI CLAUDIA SABA

Sofia apre gli occhi.
La mamma, 19 anni e con una gravidanza a termine, era stata investita due giorni fa da un pirata della strada a Orbassano.
Marius, il papà, è invece rimasto illeso.
La ragazza, portata subito in ospedale, ha dato alla luce Sofia con un parto cesareo eseguito d’urgenza.
La piccola pesa poco più di tre chili e tutti i suoi organi sono rimasti traumatizzati nell’impatto.
Le sue condizioni, apparse subito molto gravi, sembrano mostrare i primi lievi segnali di miglioramento.
Lo comunica il personale medico dell’ospedale Sant’Anna di Torino dove la piccola è stata trasferita dopo il parto avvenuto al Cto di Torino.
“Rispetto a ieri ci sono due segni di miglioramento” ha spiegato Daniele Farina, primario del reparto di neonatologia del Sant’Anna.
“Ha aperto gli occhi e ha iniziato a succhiare il latte”.
Piccoli, minimi segnali che fanno ben sperare ma la situazione resta comunque grave.
“È monitorata 24 ore su 24 e lotta minuto per minuto. Siamo in una condizione di sofferenza multipla di organi, non è solo il cervello ad avere patito ma anche il polmone, il fegato ed il rene. Per adesso l’obiettivo è assicurare la
sopravvivenza della neonata, mentre per il futuro non possiamo ancora dire nulla: per escludere il pericolo di vita, bisogna aspettare 3 o 4 giorni”, spiegano ancora i medici.
Sofia aveva riportata un trauma fetale e i medici erano stati costretti al ricovero in ipotermia nel reparto di terapia intensiva neonatale.
La mamma ha invece riportato una frattura alla clavicola e una ferita al sopracciglio.
“La bimba è ancora viva grazie alla tempestività con cui si è agito”, sottolinea Guido Menato, direttore del reparto di Ostetricia e ginecologia 2 dell’ospedale Sant’Anna.
Anche la mamma è ricoverata qui, nel reparto di Rianimazione, ed è ancora sotto choc.
“Sa di avere partorito e di trovarsi in ospedale – ha spiegato la dottoressa Evelina Gollo, primario di anestesia e rianimazione del Sant’Anna – e presto le affiancheremo una psicologa che la seguirà nei prossimi giorni. E’ stata sottoposta a una tac, che verrà ripetuta tra 72 ore: non ha riportato problemi neurologici, ma una frattura alla base del cranio e una alla clavicola, che al momento non richiedono un intervento”.
La caccia all’uomo che l’ha investita, continua.
Intanto, Sofia, ha aperto gli occhi.
E lotta, minuto per minuto, con tutte le forze che ha, per la sua vita.