ANALISI SUI VOTI DELLE AMMINISTRATIVE

DI SERGIO DI CORI

Le elezioni comunali, regionali e provinciali sono sempre un segnale sull’andamento del paese. A Firenze, Bergamo, Pesaro, Modena, Reggio Emilia, Prato e Bari, i cittadini premiano i sindaci uscenti (centro-sinistra) riconfermandoli con larga maggioranza. Non così in Piemonte dove Chiamparino perde contro la Lega. A Bari dove il 4 marzo 2018 il M5s aveva preso circa il 45% dei voti grazie alle promesse ecologiche e ambientaliste in campagna elettorale, il candidato M5s arriva al 6%. Definire questo dato “astensione”, dal punto di vista politico non è corretto: è una risposta della società civile a chi è andato in parlamento diffondendo falsità e promettendo onirismi illusori, pensando -infantilmente- che i nodi dell’ipocrisia non sarebbero mai venuti al pettine. Una buona parte del voto pugliese europeo è andato a +Europa. La Puglia è la regione in cui la Bonino è andata meglio. A Livorno è in netto vantaggio il candidato del centro-sinistra. L’ex sindaco Nogarin aveva scelto di non candidarsi di nuovo optando per la candidatura europea grazie “all’ottimo curriculum come amministratore”. Non lo ha votato nessuno e non è stato eletto. La candidata del M5s, Stella Sorgente, ex assessore della giunta, si piazza al quarto posto con un 16%, dietro al candidato di Potere al Popolo. Il candidato del centro-sinistra è in netto vantaggio e andrà al ballottaggio contro il candidato leghista del centro-destra. Il dato politico che esce fuori da queste elezioni penalizza il M5s in misura molto pesante. Dovunque abbiano amministrato la cosa pubblica vengono bocciati. E qui i poteri forti non c’entrano. E’ la voce dei cittadini che si esprime. Se il M5s intende avere un futuro prima di implodere pietosamente dovrebbe porsi la madre di tutte le domande: “Come mai dovunque siamo andati a governare lo abbiamo fatto male inimicandoci la cittadinanza?”.
Il cambiamento parte da qui.
Dal coraggio di porsi domande vere.

E poichè è in gioco il destino del paese, è un diritto doveroso di tutti porsi delle domande serie e vere pretendendo risposte serie e vere da coloro che sono i nostri attuali governanti.
La pacchia mediatica della bulimia social finisce qui.
Da questo punto di vista, queste elezioni sono state per davvero quelle del cambiamento.