COME FA UNA MADRE A VEDER PICCHIARE IL FIGLIO E RIMANERE IMMOBILE

DI SUSANNA SCHIMPERNA

La madre del bambino ucciso a botte dice di non aver contribuito a picchiare il bambino, ma di essere stata presente al momento nella stessa casa.
Quel bambino veniva preso a botte da sempre, da quel delinquente che è risultato pure pieno di cocaina. Non ho capito: prendeva la cocaina per avere più forza per picchiare il bambino di venti mesi?
Gli inquirenti chiedono di abbassare i toni sui social, di non voler reagire al male col male, e invece di riflettere. Giusto. Assolutamente giusto.
La mia riflessione allora è su cosa possa portare una donna a stare con un tipastro che ha precedenti per maltrattamenti, lesioni e violenze sessuali. A stare con un tipastro che picchia regolarmente suo figlio. Ma la mia riflessione non porta a nulla. Perché, se arrivo a capire i meccanismi che legano una donna a un uomo che la picchia, non ce la faccio proprio a capire come una donna possa accettare di vedere picchiato il figlio. So che accade spesso, e in passato era frequentissimo.
Forse io NON VOGLIO capire. Anzi, sicuramente è così.