PERCHÉ HA VINTO SALVINI?

DI EMILIANO RUBBI

Perché ha vinto Salvini?
Principalmente perché è riuscito a creare un allarme sociale su problemi di scarsissima rilevanza, ingigantendoli e facendoli diventare “i principali problemi del paese” nella narrazione comune, e poi ponendosi come “la soluzione” a quei problemi inesistenti.

Ad esempio: l’immigrazione.
Siamo, tra i paesi avanzati europei, uno di quelli che ospita meno immigrati.
E gli irregolari (quelli che lui chiama “clandestini”) sono davvero pochi, perché la maggior parte di loro cerca immediatamente di dirigersi altrove.
Eppure gli italiani sono stati convinti che fosse in atto “un’invasione”.
La stessa cosa, ad esempio, avviene nell’Ungheria di Orban: il numero degli immigrati e dei musulmani è bassissimo (del resto, se viaggi fin dall’Africa, puoi scegliere di meglio, come meta finale), ma gli ungheresi sono in gran parte convinti che sia una priorità assoluta difendere i patri confini dagli invasori afroislamici.

Noi siamo in quella situazione lì.
La gente ha votato trainata da convinzioni del tutto errate e irreali, ma percepite come “problemi” grazie alla campagna permanente delle destre.
Poi, una volta convinta, quella stessa gente è capace di ingoiare tutto, anche le contraddizioni più spudorate ed evidenti.
E di difenderle a spada tratta.
Esattamente come accadeva fino a poco tempo fa con il M5S.

La Flat Tax è una legge che conviene ai ricchi? Loro si convincono che “Il Capitano”, con essa, si batta per i più poveri.

Io stesso ripeto DA ANNI che i crimini, in Italia, calano da almeno un decennio, ma fino a ieri mi si rispondeva “non credo a quei dati, io scendo in strada e vedo tutt’altro, se dici così è perché sei un radical chic che non conosce la realtà e blablabla!”.
Poi Salvini diventa ministro dell’interno, conferma la tendenza e la gente applaude perché “Il Capitano ha fatto scendere la criminalità”.

È un circolo vizioso di idiozie senza senso che, purtroppo, non si può abbattere con dei numeri, o con dei ragionamenti, bisogna farcene una ragione.

Dobbiamo proporre un’alternativa.
E i lenzuoli in balcone e gli Zorro fanno piacere, ma non lo sono.