TUTTE LE FAKE NEWS DI SALVINI

DI EMILIO MOLA

 

Gli italiani non sono impazziti.

Il loro voto alla Lega, partito che promette più sicurezza e stop all’invasione, è la comprensibile risposta a un’Italia in piena emergenza criminalità e immigrazione.

Un Paese in cui gli stranieri sono arrivati a costituire il 30% della popolazione. In cui i musulmani sono diventati il 20%. In cui viviamo nel terrore degli attentati di matrice islamica. In cui gli stranieri costano agli italiani miliardi e miliardi.
In cui gli omicidi e tutti i reati predatori sono in drammatico aumento. In cui la disoccupazione è ormai al 40%.

Come fai, in un’Italia così, a non preoccuparti, a definire ingiustificati i timori degli italiani?
Come fai a non affidarti a un partito che promette le giuste risposte a questo scenario?

E allora dov’è il problema nel voto alla Lega?

Il problema è quel Paese lì, quell’Italia lì, che per milioni di italiani è l’Italia reale, semplicemente non esiste.

In Italia gli stranieri non sono il 30%, ma l’8,5%.
In Italia i musulmani non sono il 20%, ma il 2,3%.
In Italia la disoccupazione non è al 40%, ma al 10,7%.
In Italia i morti per terrorismo islamico sono zero. Quelli per terrorismo italiano migliaia.
In Italia gli stranieri versano 8 miliardi di IRPEF, 13 miliardi di contributi previdenziali e producono il 9% del PIL, pari a 130 miliardi all’anno.

In Italia gli omicidi non sono in aumento, ma sono diminuiti da 627 a 355 in dieci anni.
In Italia le rapine non sono in aumento, ma sono diminuite da 52.210 a 30.040 in dieci anni.
In Italia i furti non sono in aumento, ma sono diminuiti da 1.637.000 a 1.252.000 in dieci anni.
In Italia gli stupri non sono in aumento, ma sono diminuiti da 4.897 a 4.046 in dieci anni.

E’ questo il problema.
Il problema, come rivelano tutte le indagini sulla percezione degli italiani (tra cui quella IPSOS da cui ho preso questi numeri), è che milioni di italiani sono convinti che l’Italia sia quella degli stranieri al 30%, dei musulmani al 20%, dei crimini in aumento, ecc.

E votano di conseguenza chiedendo soluzioni reali a problemi inventati, alimentati, pompati con Fake News, Talk, interviste, e con un Ministro degli Interni che spende decine di migliaia di euro per sponsorizzare su Facebook post che riguardano reati commessi da immigrati.

Lo stesso Ministro che poi, guarda caso, di questo divario tra “Italia percepita” e “Italia reale” (il divario più ampio in Europa) ne gode prendendo più voti di tutti in Europa.

Intanto i problemi reali restano lì a distruggere il Paese perché siamo troppo occupati a parlare di emergenze percepite e sponsorizzate su Facebook.

L’unica via d’uscita?
Investire sulla realtà. Fare campagne di informazione fini a se stesse. Diffondere i dati reali.

Solo dopo aver fatto questo, se gli italiani continueranno a voler perdere tempo e soldi dietro a problemi inventati, anziché quelli reali (evasione fiscale a 200 miliardi, corruzione, mafia, inefficienza, burocrazia, ecc.), allora sì che potremo dire che gli italiani sono impazziti.

Fino ad allora voglio credere che siano, almeno per la maggioranza, vittime di una scientifica e criminale campagna di paura e odio.