SINISTRA E DESTRA NON SONO DAPPERTUTTO LE STESSE COSE

DI GIULIETTO CHIESA

 

(Risposta a Giancarlo Sankara Calabria)

‪ Ma scusa tu eri comunista e adesso mi dici che la destra russa è una destra differente? Una destra di quella buona? Ma che cosa intendi di preciso perché non capisco, sinceramente. Cosa intendi per quei concetti e comportamenti che nella società russa sono di chiara ed evidente ideologia di estrema destra e/o sinistra. (Dipende dall’evento). Io semplicemente vedo solo destra, sinistra e socialismo (con varie sfaccettature ed estremismi) in tutto il mondo. Che parlino russo o filippino sempre destra, sinistra, centro sono! Io ho sempre combattuto l’ipocrisia U.S. con ogni mezzo democraticamente possibile e ideologicamente onesto. Ma quella rivalsa che leggo negli occhi del Presidente Putin , anche se comprensibile visti I precedenti internazionali, umanamente non credo sia la soluzione ai problemi del mondo. Che significa (perché non si capisce) che il popolo si identifica col presidente ed il presidente col popolo? Che è normale vedere esecuzioni di chiara matrice ideologico/politica sui ponti, come nel secolo scorso in ogni parte del mondo quando c’erano guerre e devastazioni? Bisogna andare a anti e cooperare alla pari. Per questo m’incazzo a bestia quando Il cosiddetto “pragmatismo russo” fa sì che venga finanziato il partito della Le Pen. (Forse primo partito in Francia). O mi ritrovo un ufficio dei separatisti del Donbass in Veneto ed a Torino supportati ideologicamente dalla Lega in quanto I veneti sono chiaramente e dichiaratamente separatisti. Quindi che facciamo? Creiamo precedenti all’infinito come fecero gli U.S. in Ukraina con la Nuland e distribuiamo biscottini in salsa russa questa volta? Io sono per la pace e la cooperazione tra le nazioni ed un sincero amico della Russia, ma sincerità significa rispetto. Rispetto sincero e franchezza anche se dura e cruda. Ed il rispetto va in una strada a doppia carreggiata non una sola. Due errori non fanno una giustizia. Mai. Cerchiamo di evitarla (se mai possibile) questa guerra! ti ringrazio in anticipo.

Caro amico, andiamo con ordine. La prima cosa da chiarire è che in Russia (come del resto in molte parti dei paesi dell’Europa dell’est) le categorie politiche in generale sono diverse da quelle dell’Europa occidentale. Lo si vede bene nel Parlamento Europeo, dove ho soggiornato per cinque anni, e dove ho potuto toccare con mano che la parola socialismo, ad esempio, ha connotazioni molto diverse da paese a paese. Così come l’hanno le parole destra e sinistra. Né è vero che, in giro per il mondo, sinistra, destra, centro abbiano gli stessi significati. In Russia, durante la perestroika di Gorbaciov, ho visto e partecipato, come giornalista, a cortei dove coesistevano le bandiere rosse dei rivoluzionari insieme a quelle dei seguaci dello Zar, le prime e le seconde tirate fuori da antichi armadi. E, come da noi, ci sono sinistre diversissime tra loro e destre altrettanto diverse tra di loro, al punto che risulta difficile trovarne qualcuna che sia simile alle destre italiane e francesi. E ce ne sono, di destre, che hanno molti punti in comune con le sinistre occidentali. E sinistre che hanno una forte intonazione patriottica, sarebbero considerate di destra da noi, pur avendo programmi di sinistra. Un esempio è Aleksandr Dugin, che in Italia è considerato un fascista, che scrive libri che potrebbero essere firmati da un comunista. E lui stesso rifiuta di accettare la distinzione occidentale tra destra e sinistra, considerando tutti coloro che difendono la tradizione e la religione come i portatori del vero spirito rivoluzionario della nostra epoca. Ma Dugin, che va a presentare i suoi libri perfino a Casa Pound, non ammazzerebbe una mosca. Dunque io credo che si debba rinunciare al nostro eurocentrismo nell’analizzare i significati delle ideologie che muovono gl’individui in altre società. Solo talvolta si può procedere per analogie, ma spesso si sbaglia.

Sul secondo punto. Tu leggi una “rivalsa” negli occhi di Putin. La giustifichi per ragioni storiche, ma non ti piace. Io penso che ci sia qualcosa del genere, e non solo negli occhi di Putin. La diffidenza dei russi verso l’Occidente è largamente motivata. Basta pensare alle volte che la Russia è stata attaccata e invasa dall’Occidente (vedi il mio libro “Putinfobia”, dove cerco di descriverne le cause). Anch’io penso che non sia la “soluzione dei problemi del mondo”. Ma non credo che lo pensi nemmeno Putin. Solo che Putin è quello che è perché — come ho scritto — s’identifica (o cerca di identificarsi) con il suo popolo. Così come credo che il popolo russo si sia identificato con il suo presidente quando ha percepito che il suo presidente interpreta i sentimenti del suo popolo. Non fu così al suo inizio come presidente. C’era nei suoi confronti una larga diffidenza popolare. E c’era perché Putin era il delfino di Boris Eltsin, che io popolo russo aveva imparato, suo malgrado, a odiare dopo averlo scambiato per salvatore. Putin è diventato la bandiera del popolo russo quando ha salvato la Crimea, anzi i russi di Crimea.

Qui credo che sia difficile da capire per molti occidentali. Noi abbiamo perduto da tempo il senso di appartenenza al nostro popolo. Il motivo per cui abbiamo perduto questa e molte altre qualità non te lo posso spiegare in poche parole. Ci vorrebbe un libro intero. Posso solo dirti che il popolo russo non ha perduto questa qualità. Posso dirti che lo “spirito russo” esiste davvero ed è molto forte. Anche il popolo italiano conserva, come tutti i popoli, una parte del proprio spirito di popolo, ma il nostro è diverso e “più debole” (io penso). Per tante ragioni, una delle quali è che noi viviamo meglio di loro da tempo immemorabile, perché le condizioni climatiche ce lo hanno consentito. E anche ce lo ha consentito il nostro mare, che è caldo, che ci ha protetto e arricchito.

Il resto del tuo discorso è intriso della russofobia che i nostri media ci rovesciano addosso ogni minuto. Per esempio l’”esecuzione sul ponte” cui fai riferimento (quella di Boris Nemtsov) è stata molto probabilmente fatta dai servizi segreti ucraini. La prova non ce l’ho, naturalmente, ma oltre ai sospetti, so che attribuire a Putin quel crimine equivale da dargli dello stupido (che mi sento di escludere egli sia). Hai ragione quando fai capire che molti russi pensano di aiutare la Crimea o il Donbass facendo il parallelo (del tutto sbagliato) con l’indipendentismo veneto. È una sciocchezza, naturalmente, dovuta all’ignoranza della diversità storica e politica di quelle situazioni. Gli “uffici” di Torino e del Veneto, a sostegno del Donbass sono invece interamente italiani. La Russia c’entra poco o niente. Sono attivisti italiani che si sentono solidali con chi combatte contro i nemici dei russi. Io anche sostengo queste attività e iniziative, così come ho sostenuto e sostengo le minoranze russe nei paesi del Baltico. Ma questo loro lo fanno indipendentemente dallo stato russo, esattamente come lo faccio io. La chiamo militanza solidale.

Per quanto concerne i biscottini in salsa russa, non mi pare che Putin ne distribuisca. Il golpe del febbraio 2014 non fu creato dalla Russia. Che, anzi, se ne accorse troppo tardi e fu costretta a difendersi e a difendere i russi di Ucraina. La prova sta nella distribuzione (visibile) delle forze. La Russia non ha basi estere, eccetto quella di Latakia in Siria. E dobbiamo ringraziare la Russia di Putin se Daesh è stata sconfitta e distrutta. Per distribuire biscotti in salsa russa, e cercare pretesti, ci vogliono le basi all’estero, e la voglia di provocare. E la Russia non ne ha. E non minaccia nessuno. Per ora si difende e cerca di spaventare gli aggressori dementi che vogliono distruggerla.

La Russia e i russi hanno un grande rispetto per noi. Ci ammirano, spesso, anche senza ragione. E ci temono, avendo tutte le ragioni per farlo. Spetta a noi rispettarli e cercare di capirli, cosa che non facciamo quasi mai. Per lo meno chi ne scrive e ce li mostra in tv come “mangiatori di bambini”, selvaggi, primitivi, violenti. È vero che la strada della pace dovrebbe essere a due corsie, ma la nostra corsia è piena di bombe e di armi. E il nostro rispetto verso di loro, quando c’è, ed è raro, non arriva quasi mai a destinazione.

Cordiali saluti

SINISTRA E DESTRA NON SONO DAPPERTUTTO LE STESSE COSE(Risposta a Giancarlo Sankara Calabria)‪ Ma scusa tu eri…

Pubblicato da GIULIETTO CHIESA su Lunedì 27 maggio 2019