RENZI SCRUTA LE DATE DEL VOTO

DI PAOLO SINIGAGLIA

Dalle parti dell’ex segretario (Renzi) si ragiona su due possibili scenari: se si votasse a settembre, i parlamentari a lui fedeli verrebbero falcidiati dalle liste e lui sarebbe uno dei pochi a salvarsi con il suo collegio blindato a Firenze. Discorso diverso se invece si votasse tra un anno: a quel punto ci sarebbe anche tempo per costruire una formazione di centro moderato da far alleare col PD. Partito sul cui futuro Renzi si professa «straordinariamente ottimista», senza fargli però troppi complimenti. L’ex leader manda un avviso al suo successore Zingaretti. reo di aver liquidato l’argomento che il PD ha preso meno consensi del 2018 «come le comiche finali di una stagione politica superata».