CALENDA. RAGIONARE SU UN PARTITO LIB-DEM

DI MARIO PIAZZA

L’idea di Carlo Calenda di fondare un altro partito non è proprio nuovissima, diciamo invece che nell’area del centrosinistra è molto “trendy”. Peccato che, parafrasando il noto proverbio napoletano, non basterà un litro di rum per farla diventare un babà e rimarrà comunque una scissione.

“Siamo Europei” potrebbe diventare un partito, dice Calenda evidentemente suggestionato dalle 272.000 preferenze da lui riscosse nel Nord Est trascurando il fatto che, analogamente alla sua volontà di scongiurare una eventuale alleanza PD-M5S, la gran parte di quei voti erano intesi a scongiurare un plebiscito leghista.

Dice Calenda “Un motivo in piu’ per ragionare su un partito lib dem: se anche il Pd prendesse il 30% alle elezioni politiche dove troverebbe il restante 10/12 per governare?” ma è una domanda che ne genera subito un’altra decisamente più sensata “Anche ammesso che il PD raggiunga il 30%, dove troverebbe Calenda quel 10/12 che vorrebbe offrire a Zingaretti in cambio di una totale chiusura ai Cinquestelle?”

Se il quadro politico non fosse tragico verrebbe da sorridere nel vedere il povero Zingaretti chiedere unità e ricevere invece fantasie.