FINE DEL DIRITTO

DI FEDERICO TANTILLO

 

La capacità della magistratura italiana (ormai “terza” solo sulla carta, non essendoci più neanche un simulacro di terzietà) di farci fare sempre un passo indietro, in momenti decisivi, è impressionante.

La vicenda della cannabis lo dice chiaramente.
Sono gli stessi che mandavano al rogo film come “Ultimo tango” mentre altrove venivano celebrati, che hanno acchittato una sentenza bluff su Bologna addossando tutto a due che con Bologna c’entrano quanto io con l’assassinio Kennedy, che hanno messo in piedi la più grande menzogna della storia repubblicana chiamandola “Trattativa Stato-Mafia”, che chiedono e ottengono da una politica genuflessa norme sempre più emergenziali e sempre più incostituzionali, facendo a pezzi ogni forma Diritto, e sostituendolo con lo Stato di Polizia.

Come è impressionante che la politica abbia, di fatto, rinunciato a esercitare il proprio ruolo. Da almeno 27 anni.
Ed è impressionante il ruolo della sinistra, del Pci per primo, di dare avvio alla commistione tra politica e giustizia.
Sono partiti pensando di usare la magistratura per eliminare avversari politici (che poi… avversari… i primi a essere tritati dai magistrati in toga rosso-Pci fummo noi della sinistra extraparlamentare… avversari una ceppa), stiamo finendo che il mostro oggi trita tutto e tutti, e si trita pure al proprio interno.
Come le cosche. Né più, né meno.

Questa magistratura che distrugge la vita economica, che si divide in guerre intestine da cupola più che da potere dello Stato, fa il paio in modo perfetto col governo degli eversori gialloverdi.
Spesa pubblica e debito pubblico fuori controllo, crescita zero, provvedimenti per sviluppare lavoro e imprese zero, capitali in fuga, spread alle stelle, cazzate cosmiche sui poteri forti (ma la Lega non sarebe di destra? Di che destra è, se è più statalista della Dc?).

Un combinato disposto mefitico. Il peggio del peggio potesse capitare.

Stato di Diritto sbriciolato.
La “peste italiana” descritta dai Radicali nel 2009-2010 è giunta all’acme.

Evitare che sia una fornace per tutti sarà dura, a questo punto.
Ma certo non si può smettere di lottare.
Non ce la faranno, credo, a portare a termine il programma di distruzione dell’Europa.
Ma chi pagherà il disastro in cui siamo? Per quante generazioni si pagherà?