PIETRO COCCIA PERCHÈ TE NE SEI ANDATO?

DI ITALO MOSCATI

QUALCUNO DI NOI , NEL BEATO E SCIAGURATO CASINO DEL CINEMA E DI QUESTA ITALIA, TI HA DATO PERMESSO? A CHI DAREMO IL NOSTRO SORRISO, PER AVERE IL TUO (QUASI SEMPRE PIU’ VELOCE)? NON SO. MANCANO A POCO A POCO NON SOLO NEL CINE I PIU’ SERENI E SIMPATICI. E TU LO ERI, LEVIGATO DA UN LAVORO IMPRESSIONANTE PER INTENSITA’ E QUALITÀ’. ERI GENTILE. UNO STILE SOMMESSO CHE ERA UN MODO PER CHIAMARE ALLA GENTILEZZA I CAFONI, I PIENI DI SE’, LE SERPI E I POLITICANTI DI OGNI SPECIE, I NEMICI DELLA INTELLIGENZA E DELLA MISURA, I FALSARI E GLI SCOPIAZZATORI…ERI PULITO PIETRO NEI RAPPORTI E NEI CLIC, UNA COSA PARTICOLARE, NASCOSTA, QUASI LAVORANDO TI NASCONDEVI…TI ABBRACCIO. ABBRACCI SOTTOINTESI AGLI SGUARDI E AI SALUTI MORMORATO NEL PARTICOLARE CASINO CHE SONO I FESTIVAL E LE BANALITÀ’ DEI RITUALI D’OGGI DI FILIBUSTIERI CON O SENZA CIAK ! SORRIDIAMO ANCORA PIETRO CON LA TUA EDUCAZIONE E FINEZZA…