POLIZIA LOCALE, BIGLIETTI PREGO

DI PAOLO VARESE

A Roma è ormai chiara una cosa, e cioè che quando c’è da risolvere una qualsiasi situazione problematica, vengono utilizzati gli agenti della Polizia Locale. È un fatto strano, molto, perchè a quanto si legge sui quotidani, gli agenti, ops, i vigili, come piace tanto scrivere ad alcuni parolai, non fanno nulla, si imboscano (secondo certa stampa si imboscano nei bar e non nei boschi ma si imbarano non si puo’ dire), stanno con i piedi sotto la scrivania invece che sopra l’asfalto. Dall’altro lato però la Polizia Locale a Roma è sempre più spesso utilizzata per altri compiti, come ad esempio sequestrare le ville dei Casamonica, con relativa sorveglianza dei terreni, e poi per censire gli abitanti di abitazioni occupate, compito una volta affidato ad altre forze. Si può ricordare ancora come lo stesso Ministro degli Interni abbia esortato la sindaca, in seguito ad un omicidio di stampo mafioso, a far uscire i vigili dagli uffici, e poi sono stati utilizzati gli agenti, sempre secondo quanto riportato dai quotidiani, al posto delle telecamere di accesso per ingressi nel centro storico, invece del personale Atac. E proprio con l’Atac, a quanto sembra, ci sarà una sovrapposizione nei ruoli, poiché ai capolinea dei bus, in alcune zone periferiche, verranno dislocate pattuglie di agenti per coaudiuvare il personale durante i controlli. Un progetto ambizioso, molto rischioso, e lo si capisce dal rispetto mostrato da qualche pigiatasti, che si è domandato quanti caschi bianchi saranno utilizzati. Caschi bianchi? Forse si confondono gli agenti della Polizia Locale con le forza di sicurezza dell’ONU, ma al di là dell’incompetenza a trattare di certi argomenti da parte di chi è pagato per scrivere (evidentemente pagato male vista la professionalità scarsa), resta il nodo della questione, ossia agenti usati per controllo e prevenzione di situazioni a rischio presso i capolinea degli autobus cittadini. Strano, perchè attualmente gli agenti della Polizia Locale, di tutte le polizie locali, sono equiparati, come contratto, al personale degli enti locali, normali dipendenti amministrativi. Ad esempio il loro lavoro non è considerato come usurante, perchè il numero delle notti svolte non supera la soglia necessaria. Quindi fermare qualcuno potenzialmente pericoloso, in orario notturno, rischiare di essere ferito o di passare la notte per i controlli su persone senza documenti non è usurante? Sopportare tutto il giorno gas di scarico, oppure svolgere indagini relativamente ad incidenti automobilistici, ad abusi edilizi, ad abusi commerciali, sopportare le persone e le loro richieste, tutto questo non è usurante e non meritevole di tutela differente da quello degli altri dipendenti amministrativi. Allora la domanda sorge spontanea: perchè non mandano gli impiegati comunali oppure della provincia o della regione ad effettuare questi controlli? La risposta sarà perchè non sono equipaggiati, ma l’equipaggiamento si fornisce, forse, a volte. Altra risposta potrebbe essere perchè non è il loro ruolo, ma a ben guardare, a parte i servizi di competenza, descritti nei contratti di assunzione, la differenziazione è solamente semantica, a livello di contratto nazionale. Qualcuno potrebbe suggerire allora di farli rientrare nel contratto delle forze dell’ordine, ma sarebbe un errore perchè poi si tralascerebbero i compiti propri della Polizia Locale, e quindi si continua a navigare a vista, a seconda dell’esigenza, senza dare a Cesare quel che è suo o che gli spetterebbe. Certo, siamo nella nazione in cui i parlamentari, per potersi aumentare lo stipendio e passare dalla proporzione dello stipendio con un operaio da 8 ad 1 a 30 ad 1, hanno impiegato 18 anni, quindi non c’è da stupirsi, prima o poi, ma molto poi, qualcuno si renderà conto della mancata considerazione verso quei lavoratori, quei caschi bianchi, pizzardoni, vigili, ghisa, e come altro li si voglia chiamare. Nel frattempo mandiamoli ovunque, mandiamoli nelle zone calde dandogli sempre più incarichi rischiosi, che vuoi che sia. È vero che anche il personale dell’Atac necessita di tutele, così come gli altri cittadini, ma esistono, sulla carta almeno, altre forze da dedicare a questi compiti. Anche perchè la coperta è sempre quella, corta, e se si mettono gli agenti da una parte se ne sguarniscono altre, e, per fare un esempio che per alcune persone potrebbe essere illuminante, se la Fiat volesse aumentare la produzione usando gli stessi operai, non li sposterebbe da una parte all’altra, ma ne assumerebbe di più, e se la Fiat volesse far svolgere compiti di sorveglianza ai suoi operai, dovrebbe necessariamente variare il loro contratto, magari studiando una nuova tipologia. Forse è complicato, forse è solamente menefreghismo, l’unica certezza è che tra pochi giorni ai capolinea del bus romani si sentirà chiedere patente e biglietto, e non sarà una battuta.