TIENANMEN, LA TRAGEDIA E LE RAGIONI DELLA LETTURA CINESE DELLA STORIA

DI MICHELE MARSONET

Nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 la leadership del partito comunista, allora capeggiata da Deng Xiaoping, ordinò all’esercito di reprimere ad ogni costo le manifestazioni che riempivano la piazza simbolo della nuova Cina. La ricostruzione storica di Michele Marsonet e l’analisi della ragioni politiche della dura repressione. La scelta di far prevalere la liberalizzazione sul piano economico che su quello delle libertà democratiche occidentali. Hanno destato stupore e indignazione in Occidente le dichiarazioni del ministro della difesa cinese, il generale Wei Fenghe, a proposito della strage di Piazza Tienanmen di cui proprio in questo periodo cade il trentennale. Come si rammenterà, nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 la leadership del partito comunista, allora capeggiata da Deng Xiaoping, ordinò all’esercito di reprimere ad ogni costo le manifestazioni che riempivano la piazza simbolo della nuova Cina… CONTINUA SU REMONDINO:

Tienanmen, la tragedia e le ragioni della lettura cinese della storia