VASCO ROSSI E QUELLA NOTTE A CAGLIARI: ” VI SVELO PERCHE’ SONO COSI’ LEGATO ALLA SARDEGNA”

DI CINZIA MARONGIU

“Diciamo la verità. Fare concerti in Sardegna è più complicato perché bisogna portare tutta l’attrezzatura lì con le navi. E allora si tende a evitare le complicazioni e a non inserirla nei tour. Però in Sardegna quest’anno volevo proprio andarci. Erano 9 anni che mancavo. E più che altro mancava a me. E quindi quest’anno l’ho imposta. Non è che è stata fatta volontariamente dagli organizzatori perché se fosse per loro farebbero soltanto Milano e Roma. Oppure i grandi spazi”. Vasco Rossi ha appena messo a segno il secondo dei sei sold out a San Siro (un record mai raggiunto da nessun altro prima, “nemmeno da Vasco”, scherza lui). Ora lo aspettano altre quattro messe rock e poi arriverà a Cagliari per due concerti il 18 e il 19 giugno.

Ed è proprio nella videointervista esclusiva concessa a Tiscali.it che il rocker di Zocca spiega perché sia così tanto legato all’Isola. “Ci sono diversi motivi. Uno dei più importanti è che “Vita spericolata” l’ho scritta proprio in Sardegna”. Si tratta della canzone simbolo della sua sterminata produzione, quella che nel 1983 si classificò appena al penultimo posto a Sanremo ma che poi segnò la sua rivincita su tutto e tutti, diventando un inno generazionale da urlare in faccia al cielo, ora come allora. Una gestazione difficile prima dello “sblocco” creativo in una sera di fine agosto 1982, a Cagliari. “L’ho scritta di fronte a un campo sportivo vuoto perché pioveva. Ci doveva essere il concerto ma la pioggia era tanta. Io ero nella mia macchina con la cassetta della musica. La continuavo ad ascoltare da sei mesi ma non mi veniva il testo. Tutte le idee che avevo non mi piacevano. Volevo scrivere un testo straordinario che dicesse delle cose importanti Finché quella sera lì, di fronte a quel campetto sportivo vuoto, pensai a che vita avrei voluto. E mi dissi “voglio una vita spericolata, e maleducata, di quelle vite fatte così”. Eravamo in pieni anni Ottanta eh…”.

Vasco stavolta tornerà nell’isola da vero re. Ad accompagnarlo quella che lui ha ribattezzato la “nave del rock”, una nave che salperà da Genova e arriverà a Cagliari in tempo per seguire entrambi i concerti: “Secondo me è un’idea fantastica. Se potessi ci andrei a dormire anche io in una delle cuccette della nave. Ma mi hanno detto che devo stare concentrato”, aggiunge con uno di quei suoi sorrisi pieni di ironia. E poi racconta ancora lo speciale legame con la Sardegna: “Ci vado sempre molto volentieri. È bellissima e ha un clima fantastico. Ci vorrei abitare se fosse possibile. Magari mi ritirerò lì”.

 

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