ALGANEWS POESIA. NACCHERE

DI GIANFRANCO ISETTA

Uso le nacchere per rafforzare
lo schiocco delle dita e cerco il ritmo.

Seguo il tamburo del mio picchio verde
quando si fa sentire nel giardino
per lavorare col suo becco il legno
lasciando tracce di linguaggio antico.

Servono umori nuovi a questa estate
ed il silenzio umbratile e appartato
delle sere lascerà il posto a nuvole
tuonanti e prosperose con i lampi

per il futuro delle nostre storie
dei nostri rami sopra l’avventura
cresciuti sottovento senza foglie
all’ombra cauta dei fiori giganti

in questo prato verde sulla soglia
dei nostri sogni densi di memorie.

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