IL GIORNALISMO, QUELLO VERO, NULLA HA A CHE FARE CON IL VOYEURISMO

DI GABRIELE BOJANO

Quando ho iniziato questo mestiere, che per i più distratti qui lo dico e qui lo nego, è il mestiere di giornalista, una delle prime cose che mi hanno insegnato è che le notizie dei suicidi bisogna evitare di pubblicarle. Possono generare nei lettori un pericoloso fenomeno di emulazione. A meno che il suicida non sia persona pubblica, molto conosciuta. Le giovani leve devono avere pessimi maestri se non solo pubblicano a tutto spiano nome, cognome e foto di chi si toglie la vita ma si spingono oltre dimostrando scarsissima sensibilità umana. Nel caso del giovane professionista salernitano che ieri ha scelto di farla finita ho notato che sul web circolavano foto e video dei suoi vicini di casa sgomenti e attoniti sotto l’abitazione dell’uomo. Ma che informazione è questa? Ma sapete dove sta di casa la deontologia professionale? Bisognerebbe oscurare i siti che spacciano per giornalismo la diffusa voglia di voyeurismo