SU SALVINI AD ORVIETO, VISTO CHE C’ERO!

DI GIORGIO SANTELLI

SU SALVINI AD ORVIETO, VISTO CHE C’ERO!
Leggo cose false rispetto alla presenza di Salvini ieri sera a Orvieto. Non ha detto che fará un inceneritore a Orvieto ma, rispondendo a due domande sulla discarica ai cronisti, ha detto che i rifiuti vanno “riciclati” e “termovalorizzati”. Certo, non ha detto dove. Ma se lo fanno a Terni o a Orvieto o a Perugia o a Morrano o a Parrano o a Marsciano o a Gubbio o a Città di Castello cosa cambia? Oppure siamo ambientalisti solo se lo fanno a casa nostra? E perché, se si decide di fare un inceneritore, Orvieto ha più diritto di non volerlo di altre realtá? La decisione, in ogni caso, spetterá alla nuova Regione. Una Regione in cui il nostro territorio, come ha ricordato più volte Franco Raimondo Barbabella, non può eleggere alcun rappresentante. Dunque, a lume di naso, siamo a rischio.
Tenendo presente anche che il ministro dell’Agricoltura, anche lui leghista, sulla discarica che è al centro dell’area DOC dell’orvietano, ha liquidato la questione dicendo che non è di sua competenza. Dunque è il ministro dell’ambiente Costa che si occupa delle vigne e della produzione vitivinicola di qualitá?
Poi, leggo che Roberta Tardani ha parlato alla città per 20 minuti prima di Salvini. Oddio, o hanno cambiato il valore del tempo oppure, presentata da Barbara Saltamartini, la candidata sindaca “voluta fortemente dalla Lega” (come ha detto la stessa Saltamartini) ha parlato alle 2500 persone in piazza per 5 minuti scarsi. Nei fatti un saluto in cui ha parlato della voglia di cambiamento in modo generale e generico. La Piazza, comunque, era piena davvero.