VASCO ROSSI E’ IL COMANDANTE MENTRE L’ALTRO E’ IL CAPITANO

DI MAURIZIO MALABRUZZI

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Mentre ero dal mio barbiere di fiducia, in sottofondo, ma neanche tanto in sottofondo, si sa come so’ sti giovani, dicevo in sottofondo è suonata l’opera omnia di Vasco Rossi.
Ma proprio tutta.

Due piccole considerazioni: Vasco non ha confini di età, raccoglie giovanissimi, giovani, e anziani, uomini e donne e credo sia proprio unico nel suo campo tanto che nella barberia tutti cantavano in coro ogni canzone e può permettersi imbattibili record di pubblico ai suoi concerti.

Seconda valutazione (permettetemela) Vasco Rossi è il Salvini della musica, il suo messaggio è semplice, è diretto, non ci sono tanti giri di parole, manca solo il bacio ai soliti amici.
Come Salvini produce parole semplici per un pubblico semplice. E come si sa le parole semplici, da sempre, fanno presa immediata.

Qualche esempio? “Ma a te ti sento dentro come un pugno, Quanto ti vedo ballare, Vorrei morire, Lalalalalala fammi vedere, Lalalalalala fammi godere” non è difficile leggere quello che accade quando vede ballare la sua inconsapevole morosa, tanto che c’è bisogno di uno “scorrimento lento” oppure quando canta della sua malattia “Eh, già, Sembrava la fine del mondo, Ma sono qua, E non c’è niente che non va, Non c’è niente da cambiare” o ancora quando racconta la voglia vivere “Vivere, E sperare di star meglio, Vivere, E non essere mai contento, Vivere, Come stare sempre al vento, Vivere, come ridere” o quando cerca di spiegare cercare il senso della vita, che anche se non lo capisci domani (il futuro) arriverà lo stesso “Voglio trovare un senso a questa voglia, Anche se questa voglia un senso non ce l’ha, Sai che cosa penso, Che se non ha un senso, Domani arriverà, Domani arriverà lo stesso” e vai di chitarrone.
Fino alla storia della povera Sally che non vuole più vedere la vita che le scorre intorno e non si accorge più delle fragole, nè della pioggia nè della notte che sta avvolgendo la sua solitudine “Sally cammina per la strada sicura, Senza pensare a niente, Ormai guarda la gente, Con aria indifferente, Sono lontani quei momenti, Quando uno sguardo provocava turbamenti, Quando la vita era più facile, E si potevano mangiare anche le fragole, Perché la vita è un brivido che vola via, È tutto un equilibrio sopra la follia, Sopra follia, Senti che fuori piove, Senti che bel rumore”

Infine pensandoci bene non è un caso che Vasco sia il comandante e Salvini il capitano.