ORA SI SCONTRANO SU CHI NOMINARE COMMISSARIO EUROPEO

DI SERGIO SERGI

I due vicepremier vogliono piazzare uno dei loro nell’esecutivo di Bruxelles. Ed in questo scontro dicono le solite sciocchezze così sintetizzate: “dobbiamo nominare un commissario che faccia gli interessi dell’Italia”.
Sono degli ignoranti e sprovveduti. Basta leggere cosa dice il Trattato Ue sul ruolo del commissario.

Titolo III, art. 17, comma 3:
“Il mandato della Commissione è di cinque anni.
I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza.
La Commissione esercita le sue responsabilità in piena indipendenza. Fatto salvo l’articolo 18, paragrafo 2, i membri della Commissione non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo, istituzione, organo o organismo. Essi si astengono da ogni atto incompatibile con le loro funzioni o con l’esecuzione dei loro compiti”.

Se ne deduce che un commissario europeo, una volta insediato e sotto giuramento, non può difendere gli interessi nazionali di uno Stato bensì solo quelli generali dell’Unione. Punto.