BALLOTTAGGIO IN 136 COMUNI, ALLE 12 AFFLUENZA 17%, IN CALO RISPETTO AL PRIMO TURNO

DI VIRGINIA MURRU

 

Dopo le consultazioni elettorali del 26 maggio (lo stesso giorno si sono svolte  le europee), in 136 comuni si torna al voto per i ballottaggi comunali. I seggi sono aperti dalle 7 di stamattina e resteranno a disposizione degli elettori fino alle ore 23. L’affluenza alle ore 12 era del 17%, in calo rispetto al primo turno.

In termini di numeri gli elettori saranno 3.640. 385.

In Emila Romagna   i candidati della sinistra potrebbero cedere altri Comuni alla Lega.  A Campobasso, Potenza e Livorno  l’unico candidato del Movimento 5Stelle. Atteso anche l’esito ad Avellino, dove a contendersi la vittoria sono due rappresentanti del centrosinistra.

Dei 136 comuni interessati, 124 sono centri che superano i 15mila abitanti,  15  le città capoluogo di provincia coinvolte nel ballottaggio, due capoluoghi regionali. Qualora al secondo turno i due candidati che si sfidano nel ballottaggio, raggiungessero la parità di voti, si procederebbe all’elezione del più anziano.

Nell’ordinamento politico italiano il ballottaggio è stato introdotto nella legislazione elettorale nel 1993, a confronto diretto i due candidati maggiormente votati al primo turno, i comuni interessati devono avere più di 15mila abitanti e nessuno dei due deve tuttavia avere raggiunto la soglia del 50% più uno dei voti. In qualche regione il sistema elettorale al riguardo prevede altre percentuali.

In Sardegna si va al voto per questa tornata elettorale il 16 giugno, nel caso di ballottaggi la data è stata fissata per il 30 giugno.

Tra le città più importanti Ferrara, Forlì, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Livorno, Cremona, Verbania e Vercelli.