LA SQUADRA VINCE, LO SPORT PERDE NELLA VERONA DEI CORI NAZISTI

DI MARINA NERI

La politica degli ultimi tempi ci ha abituati, ormai, ad assistere a un vero e proprio scalmanato tifo.

Opposte fazioni a ripetere come ossesse slogan triti e ad effetto propagandistico.

Ma quando è il tifo a vestirsi di politica lo sport cessa di essere una nobile arte, un esempio di vita.

“Siamo una squadra fantastica… fatta a forma di svastica… che bello è… allena Rudolf Hess!” Questo il coro festoso intonato per celebrare la promozione in serie A dell’ Hellas Verona.

Questo quanto sarebbe emerso da un video di Repubblica pubblicato su youtube.

Il video, visionato dalla Digos, sarebbe ora al vaglio degli inquirenti avendo la Procura di Verona aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di apologia di nazi/ fascismo.

Simboli, uomini precisi e inequivocabili. Non necessita grande sforzo interpretativo per comprendere che la svastica è il tatuaggio dell’anima nazista. Che Hess era il vice di Adolf Hitler.

Tifo? Ragazzate? Robetta da tifosi?
Recidivi, però.
Già nel 1996 era stato impiccato in curva un pupazzo nero. Era una forma di protesta per incidere sulla decisione della società di mettere a contratto Maickel Ferrier, ragazzo di colore.

Nel 2014 alcune macchine erano state sistemate fuori dallo stadio a forma di svastica.

E nel 2017 per l’anno straordinario giocato dalla squadra i cori
erano stati numerosi.

Luca Castellini: ai tempi coordinatore Nord Italia di Forza Nuova guidava e guida ancora oggi la tifoseria della Curva Sud dell’Hellas.

E tutto si intreccia alla perfezione, tifo e politica in un rapporto osmotico che, alla luce dei risultati, fa male a entrambi.

Apologia di fascismo è un reato. Fino a che la legge Scelba che lo sanziona non verrà attuata, si assisterà quotidianamente a un crescendo rossiniano di sfide all’ordinamento giuridico italiano e alle sue leggi vigenti e attuali.

Fino a che si continuerà a minimizzare ( si tratta di poche decine di persone,questa sarebbe la dichiarazione della società ) o si tacerà sull’ accaduto come parrebbe avere fatto l’amministrazione comunale scaligera di centro destra ( cfr. Repubblica), il fenomeno non troverà la sua estinzione.

Anzi, la massima serie sarà una cassa di risonanza notevole per qualsiasi manifestazione del tifo organizzato.

In Inghilterra si isolano i tifosi facinorosi e coloro che si lasciano andare a,cori razzisti e gli si impedisce di accedere allo stadio.

Anche questo è ordine pubblico, si chiama prevenzione e vale per ogni aspetto del vivere civile, anche per lo sport, dal momento che gli italiani, sono tutti tifosi, allenatori, giocatori in campo. Prima del game over della civiltà.