MORTO SENZA INCASSARE IL 13 VINTO AL TOTOCALCIO 38 ANNI FA

DI CLAUDIA SABA
Non è riuscito a realizzare il suo sogno.
Qualche anno fa aveva anche scritto un libro, “Ho fatto 13”, per raccontare la storia di quel sogno inseguito per tutta una vita.
Un miliardo di lire mai visto.
Scialpi è morto prima di incassare il 13 che sosteneva di aver vinto al Totocalcio.
Quel primo novembre del 1981, Martino Scialpi, il commerciante ambulante di 67 anni di Martina Franca, in provincia di Taranto, non avrebbe mai immaginato di dover iniziare una lunga battaglia giudiziaria contro il Coni.
Quella vincita, infatti, non gli era mai stata mai riconosciuta.
Per quel 13, Scialpi dovette subire un processo per truffa da cui venne poi assolto in via definitiva nel 1987.
Ha combattuto per 38 lunghi anni una battaglia estenuante.
Per una vincita strepitosa che oggi corrisponderebbe a una decina di milioni di euro.
Le numerose azioni legali da lui intraprese, solo nell’ultimo periodo sembravano aver raggiunto qualche risultato positivo.
Scialpi, in tutti questi anni, ha dovuto sostenere spese superiori a 500mila euro, per spese legali e per spostarsi nei tribunali di mezza Italia.
Ma una serie di cavilli, ritardi e omissioni, hanno sempre impedito di scrivere la parola fine alla controversia con il Coni.
Ora che Scialpi è morto, anche il suo sogno se ne va con lui.
Saranno gli eredi a portare avanti la questione, con altre iniziative legali.