DAVANTI AD UN PIATTO DI CARBONARA

DI SANDRO RUOTOLO

Perché Nicola Zingaretti non capisce la gravità di quello che è accaduto intorno al Csm, alle nomine dei futuri capi delle procure più importanti? Perché prende atto delle assicurazioni fornitegli da uno dei suoi compagni di partito, Luca Lotti (l’altro è Cosimo Ferri), che nulla di illecito sarebbe successo nelle cene con alcuni togati del Csm? Non è questione di reati, questo è un terremoto che non ha precedenti perché mina la credibilità di un organo costituzionale, perché la politica non deve metter becco nelle nomine di magistrati, anche alle 9 di sera, davanti a un piatto di carbonara.