ECCELLENZE – UNA FESTA CELEBRA LA FRAGOLA DI BOSCO DEGLI ALBURNI

DI FLAVIO PAGANO

Fra le molte eccellenze del Cilento – affascinante territorio campano che sta registrando una straordinaria crescita di «turismo intelligente» – ce n’è una capace di deliziare anche i palati più raffinati ed esigenti: la fragolina di bosco dei Monti Alburni. Una virtuosa gemma che cresce spontaneamente nel fitto sottobosco di queste immacolate e sontuose montagne, e viene custodita dalla popolazione locale come una reliquia. Nessuno ha mai tentato coltivazioni alternative, o tanto meno intensive: ci si affida al bosco, alla selva sacra, e quello che regala è benetto. Ecco perché di questa fragola, dal colore intenso e dal sapore ineguagliabile, se ne ottengono appena pochi quintali, interamente destinati a una festa dedicata proprio alla rutile e dolce regina di giugno. La «Festa della Fragola», finanziata dalla Regione Campania nell’ambito del progetto “Petina paese della fragolina e del folklore”, si tiene appunto a Petina (nel salernitano, a meno di un’ora da Napoli), nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sabato 15 e domenica 16 giugno. Siccome la Festa è giunta alla cinquantesima edizione, la fragola verrà declinata stavolta davvero in tutti i modi possibili e immaginabili: non solo gastronomicamente, ma anche in riferimento all’importanza che questo prodotto ha saputo assumere nella cultura locale, fino a diventarne un simbolo. Una gigantesca crostata occuperà la piazza principale del paese, e a questa gustosa portaerei farà scorta tutta una flotta di altri dolci, cremolate, gelati, e un liquore sopraffino. Naturalmente sarà anche possibile godere di tutto il resto del pregiatissimo repertorio enoculinario locale, si potranno visitare mostre e godere le esibizioni di artisti di strada e gruppi di musica popolare. Infine, per i più dinamici (esprienza che consigliamo vivamente), sarà possibile partecipare a una rigenerante full immersion nella natura con la N maiuscola, inoltrandosi, con una guida esperta, lungo i sentieri dove cresce questa piccola fragola così speciale, unica nel suo genere. Un grazie a Luciano Burlini e a Gerardina Del Corvo per averci condotto alla scoperta di una simile primizia, e a tutta la gioventù petinese, resasi protagonista, sotto la guida della nuova amministrazione, di una rivoluzionaria presa di posizione a tutela dell’ambiente (che nel Sud non è mai abbastanza vigilato), e che non è fatta soltanto di un’ideologica adesione, bensì di partecipazione attiva, con decine di ragazzi che si dedicano alla manutenzione dei sentieri e degli angoli più belli (ma anche vulnerabili al turismo… meno intelligente) di questo piccolo angolo di paradiso. Un esempio da imitare.