EUROPARLAMENTO: SOVRANISMO? NO, GRAZIE

DI MARIO PIAZZA

Dalle parti di Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo, le tre sedi del Parlamento Europeo, sono in corso manovre che vedono le due grandi famiglie socialdemocratica e liberaldemocratica fare fronte comune contro quella specie di Armata Brancaleone che nel rispetto del “politically correct” chiamiamo gli Euroscettici, ma che alla luce dei fatti sarebbe meglio ribattezzare Eurosabotatori. Non c’è scetticismo nell’attingere a piene mani dalle risorse economiche e di sistema comunitarie per poi utilizzarle contro chi ingenuamente le elargisce, si tratta di sabotaggio.

Ingenui sì ma non esageriamo, ed è per questo che i successi casalinghi di Salvini, della Le Pen, dei tedeschi di Alternative für Deutschland, degli spagnoli di Vox e di tutto il gruppo di Visegrad si troveranno davanti ad un muro europeista che impedirà loro di tradurre i seggi ottenuti in posizioni di vertice.

Fanno quasi tenerezza nel contesto generale gli eletti Cinquestelle, che vagolano come cani in chiesa da una navata all’altra con la coda tra le gambe senza raccogliere neppure una carezza.

Nessuno gridi al complotto liberista plutocratico giudaico e massone, perchè se costruisci la tua fortuna elettorale seminando tempesta è nell’ordine delle cose che almeno un po’ di vento tu lo debba alla fine raccogliere.