35 ANNI FA MORIVA ENRICO BERLINGUER. IL RIMPIANTO DI QUELLA FIGURA

DI MARCO RIZZO

Trentacinque anni fa moriva Enrico Berlinguer. Il grande affetto che ancora oggi i lavoratori e le classi popolari italiane ripongono nella sua figura è la prova dell’importanza che i comunisti hanno avuto nella storia italiana e del legame profondo costruito nella società italiana dal PCI. È il rimpianto per una storia che avrebbe dovuto prendere un’altra direzione; un grido di dolore che si eleva da milioni di persone che chiede a gran voce un partito diverso dal PD e dalla sinistra che oggi abbiamo in Italia. Un partito che metta al centro la coerenza, la determinazione, la difesa degli interessi dei lavoratori e delle classi popolari, che non si vergogni della sua storia e della sua identità. Assumiamo su di noi il compito di costituire questo partito, di rappresentare questa voce nell’Italia di oggi, impegnando tutte le nostre forze in questa direzione.
Allo stesso tempo da anni il nostro Partito ha intrapreso un coraggioso processo di discussione della strategia dei comunisti in Italia, che ha l’obiettivo di consegnare alle nuove generazioni un partito comunista moderno, all’altezza dei propri compiti, capace di trarre lezioni da vittorie e sconfitte e soprattutto di non ripetere gli errori compiuti in passato. Per questa ragione abbiamo analizzato criticamente alcuni importanti elementi della strategia del movimento comunista internazionale e del PCI, molti dei quali riguardano direttamente gli anni della segreteria Berlinguer (eurocomunismo, compromesso storico, accettazione della Nato, revisione del giudizio sul mercato comune europeo…)
Un processo certo doloroso per molti militanti, ma storicamente necessario, per chi ha l’obiettivo di ricostruire in Italia un forte partito comunista. Questa critica costituisce oggi un elemento acquisito irrinunciabile della nostra elaborazione teorica.
Crediamo che rispettando entrambi questi obiettivi il Partito Comunista sarà in grado di assolvere al suo compito storico, guidando i lavoratori italiani nel processo che porta alla loro liberazione e alla costruzione di una società socialista.