ADDIO AL NOSTRO CARO ENRICO NASCIMBENI

DI SONIA CAVICCHIA

Enrico Nascimbeni se n’è andato questa notte per un malore: il nostro Enrico non c’è più. Già perché con Alganews il cantautore e giornalista veronese aveva firmato diversi articoli. Assiduamente fino ad un anno fa, cioè fino ai problemi al cuore dai quali sembrava essersi ripreso. Invece stanotte un malore, la corsa in ospedale dove è arrivato già morto. Grande amico di Roberto Vecchioni, laureato in filosofia e in lettere moderne, figlio del grande giornalista Giulio Nascimbeni, Enrico aveva pubblicato una decina di CD ottenendo anche un disco d’oro. Ma era soprattutto in qualità di inviato di guerra e giornalista che aveva dato il meglio di sé con la sua sensibilità, il suo amore per gli altri, la sua capacità di fotografare la realtà proprio come gli aveva insegnato suo padre. Era stato in Bosnia durante la guerra civile, in Afghanistan  e aveva lavorato per Studio Aperto e Verissimo, aveva intervistato Bettino Craxi ad Hammamet e seguito la Tangentopoli della metà degli anni 90. Insomma, giornalismo a tutto tondo.

Nell’estate scorsa Enrico  era stato malmenato sotto casa a Milano da un gruppo di neofascisti al grido di “morte al comunista di merda” e da allora la leggerezza del suo scrivere e di affrontare la vita aveva perso allegria. Nonostante ciò aveva continuato a pubblicare i suoi articoli nel sito da lui fondato Border on line denunciando la deriva della società, la violenza verbale e non solo, che si è impossessata degli italiani. A novembre avrebbe compiuto 60 anni. DAVVERO Troppo presto per andarsene.