COREA DEL NORD, IL KIM ‘SBAGLIATO’ LAVORAVA PER LA CIA?

DI PIERO ORTECA

Secondo una fonte del Wall Street Journal, Kim Jong-nam, avvelenato nel 2017 a Kuala Lumpur, avrebbe avuto diversi incontri con agenti operativi dell’agenzia di intelligence Usa.
Ex funzionari citati dal WSJournal ritengono che Kim, che viveva prevalentemente a Macao, avesse contatti anche con altri agenti dei servizi di sicurezza, in particolare cinesi.
Jong-Nam, più anziano dell’attuale dittatore, era stato allontanato dal padre (Jong-Il) e faceva una vita girovaga tra Macao, Hong-Kong e il resto del Sud-Est asiatico. Beh, adesso ne sappiamo di più. Kim Jong-Nam, fratellastro del più famoso (e pericoloso) Kim Jong-Un, dittatore nordcoreano per virtù dinastiche, nel 2017 sarebbe stato fatto uccidere in Malesia proprio da quest’ultimo. E, a quanto pare, non certo perché gli facesse “ombra”, come capitava a certi imperatori romani che non si fidavano manco delle loro budella. No. Nam era sui libri paga della Cia. Almeno così sostiene l’edizione di ieri del Wall Street Journal, quotidiano autorevole non solo in campo economico e finanziario, ma anche in settori altrettanto “delicati”, perché può vantare eccellenti “entrature” in tutti gli ambienti americani. Compresi quelli dei servizi di sicurezza… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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