LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE, ALTRO CHE ABBASSARE LE TASSE

DI GIOVANNI PAGLIA

La priorità condivisa di tutto il Governo è abbassare le tasse.
Tutto il resto verrà dopo.
La domanda è molto semplice: a chi?
Il 45% dei contribuenti guadagna meno di 15.000 euro e versa il 4% di irpef: sono pensionati, part-time, lavoratori a cui servirebbe il salario minimo, autonomi impoveriti e evasori fiscali.
Il 50% sta fra i 15.000 e i 50.000 e versa il 57%: sono la maggior parte dei lavoratori dipendenti full time.
Il restante 5% versa il 39%.
Dobbiamo abbassare ai tanti che guadagnano pochissimo?
Possiamo farlo, ma il giovamento per loro sarebbe minimo.
Ai pochi che versano moltissimo?
Idem, ma metteremmo a rischio il welfare per persone che campano bene ugualmente.
Allora alla fascia di mezzo, che non guadagna poi molto e contribuisce parecchio.
Ecco: questo sarebbe giusto.
Per farlo tuttavia sarebbe opportuno recuperare risorse dall’evasione fiscale, secondo il vecchio motto pagare tutti, pagare meno.
Altrimenti è una fregatura, perché quello che entra in busta paga esce in taglio dei servizi, che poi colpisce anche i molti che non hanno nulla.
Così, in breve, stanno le cose.