PAPA FRANCESCO: L’IRA DI DIO SU SPACCIATORI DI IPOCRISIE E MERCANTI DI MORTE

DI LUCA SOLDI

 

 

Durante l’udienza alla Roaco, la Congregazione per le Chiese Orientali, Papa Francesco si è fatto portatore di una dura critica verso la politica nazionale ed Europea e verso chi, come il nostro governo, giocando con le ipocrisie “apre i porti alle armi, ma li chiude per le persone”. Il Pontefice in particolare ha voluto far riferimento alle navi cargo che, nelle scorse settimane, sono attraccate nei porti italiani per caricare armi destinate al conflitto nello Yemen. A questo proposito, grazie alla protesta dei portuali genovesi e dei movimenti pacifisti, una prima imbarcazione attraccata a Genova lo scorso 20 maggio, era ripartita il giorno seguente senza riuscire a caricare le armi come previsto.

Dovendo esser realisti occorre dire che non sarà certo questa protesta ad impedire il turpe commercio ma almeno si potrà dire che un segnale è stato dato. Ed il messaggio è arrivato anche a Francesco.

Il Pontefice, non ha certo perso l’occasione di far sentire il peso del suo pensiero di fronte a quello ch’è il dramma del nostro tempo.

Il Santo Padre ha ammonito con forza per le ipocrisie che stanno invadendo le anime dei credenti:

“Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell’Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini. Siamo qui consapevoli che il grido di Abele sale fino a Dio, come ricordavamo proprio a Bari un anno fa, pregando insieme per i nostri fedeli in Medio Oriente».

E ci sono le colpe pesanti, evidenti che non hanno solo casa nel nostro Paese:

“Tante volte penso all’ira di Dio che si scatenerà contro i responsabili dei Paesi che parlano di pace e vendono le armi per fare le guerre. Questa ipocrisia è un peccato”, ha aggiunto. “Se sono insensibili i cuori degli uomini, non lo è quello di Dio, ferito dall’odio e dalla violenza che si può scatenare tra le sue creature, sempre capace di commuoversi e prendersi cura di loro con la tenerezza e la forza di un padre che protegge e che guida”. “Questi costosi armamenti – ha dichiarato il Pontefice – capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini trovano i porti aperti in Europa, mentre le persone gridano in fuga ammassate sulle navi in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli”.

I venditori di morte sono avvertiti, come sono avvertiti coloro che alimentano odio e paure. Sarà forse per questo che come ha ricostruito lo scorso 17 maggio Il Fatto Quotidiano, Salvini avrebbe più volte richiesto un incontro al Papa, che gli sarebbe stato negato.