ATTACCO NEL GOLFO DI OMAN. PETROLIERA COLPITA DA UN SILURO

DI MARINA POMANTE

Nel Golfo di Oman sono state attaccate due petroliere, una è stata colpita da un siluro. Non sono ancora chiare le dinamiche di quello che realmente è accaduto. Le due navi hanno preso fuoco alle 08:50 e le 09:40 locali, al largo del porto iraniano di Bandar-e-Jask. Immediatamente sono scattate le operazioni di soccorso per gli equipaggi. A prestare soccorso è stata la quinta flotta della Marina Usa e le unità di salvataggio della Marina di Teheran che stazionavano nell’area della provincia di Hormozgan. Le navi trasportavano entrambe etanolo e metanolo ed erano dirette verso Taiwan e Singapore.
A dare per primo la notizia è stato il quotidiano britannico Telegraph, dopo che Wu I-fang, portavoce della compagnia statale taiwanese di raffinazione CPC Corp ha fatto sapere che aveva noleggiato la Front Altair per trasportare 75mila tonnellate di nafta.

Il ministro del Commercio giapponese Hiroshige Seko aveva già confermato che le navi erano state attaccate ponendo l’accento sul fatto che le imbarcazioni trasportavano carichi “collegati al Giappone”. Seko aveva inoltre precisato che le due navi sono state “attaccate vicino allo Stretto di Hormuz” proprio quando Shinzo Abe è in Iran come primo premier giapponese in visita dal 1979.

Da quanto riportato dal telegraph la nave colpita dal siluro sarebbe la Front Altair, di proprietà norvegese. L’altra petroliera, la Kokuka Courageous, è stata danneggiata dal “sospetto attacco” che ha causato uno squarcio nello scafo sopra la linea di galleggiamento.

Inizialmente i media locali parlavano di esplosioni e incendi su entrambe le imbarcazioni.
Anche l’Iran ha annunciato di avere soccorso 44 membri dell’equipaggio.

Il portavoce della Quinta Flotta della Marina Usa, il comandante Joshua Frey, ha fatto sapere di avere prestato assistenza alle imbarcazioni – aggiungendo che – le due petroliere hanno preso fuoco nel Golfo di Oman, perchè da quanto è stato riferito, sono state attaccate.
La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ha commentato che almeno una petroliera e’ stata colpita da un siluro e ha commentato: “Siamo consapevoli di quanto accaduto nel Golfo di Oman e stiamo valutando la situazione”.

L’Arabia Saudita accusa l’Iran di essere colpevole. Il vice ministro della difesa saudita, il principe Khalid ben Salman ha accusato l’Iran di esssere responsabile: “da 40 anni, di morte, distruzione e caos” nella regione. I commenti del vice ministro, figlio del re Salman, giungono all’indomani di un attacco missilistico degli insorti yemeniti Huthi contro l’aeroporto saudita di Abha, nel sud del paese, e nel giorno in cui sono giunte notizie di un non meglio precisato attacco marittimo a due petroliere nel Golfo dell’Oman.

L’incidente coincide inoltre con il quarto e ultimo giorno della visita in Iran del premier giapponese Shinzo Abe, primo leader nipponico, che sta tentando di trovare una mediazione sul dossier nucleare tra Iran e Stati Uniti.