60 ITALIANI SU CENTO DA UN ANNO VIVONO PEGGIO. RESTARE IN ITALIA È DA EROI

DI EMILIANO RUBBI

Allora, ricapitolando:

1 Se rubi 49 milioni di euro allo Stato (cioè a tutti noi) ti eleggono e ti fanno ministro.

2 Se rubi delle sigarette, invece, ti sparano alle spalle e ti ammazzano:
E il tizio del partito che ha rubato 49 milioni di euro dice che lui sta “dalla parte” di quello che ti ha sparato.

3 Si sventola sui palchi di tutta Italia il simbolo di un migrante mediorientale, morto crocifisso dai nostri antenati, che diceva “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.
Ma, se qualcuno espone un cartello che riporta questa frase esatta, lo si pesta a calci e pugni.

4 Si giudicano “incivili” quelli dell’Isis che ti tagliano una mano se vieni colto a rubare, ma si applaude chi uccide uno che stava rubando.

5 Al sud, si vota uno che, fino a 4/5 anni fa, chiamava i meridionali “terr*ni” e diceva che la loro “cultura” era ”incompatibile” con quella degli italiani del nord.
Esattamente ciò che dice oggi di quelli che vivono appena un po’ più giù di loro, in pratica.

6 Si fa la lotta ai neri, ai rom, ai musulmani perché il malessere degli italiani, evidentemente, era tutta colpa loro.
E adesso che Salvini è al governo, viene fatto un sondaggio in cui si chiede alle persone se, oggi, stiano meglio o peggio rispetto a un anno fa.
Oltre il 60% risponde “peggio”.
Ma seguitano lo stesso a supportare quello che gli dice che, se stanno male, la colpa è degli africani, dei rom e dei musulmani.

7 La Sea Watch 3, che salva dalle acque 53 naufraghi, viene definita una “nave pirata” dal ministro dell’interno, perché non intende riportarli a farli morire o torturare in Libia, cosa condannata e reputata “fuori legge” da tutti gli organismi internazionali, in primis l’Onu.

8 Le Ong sono “complici degli scafisti” e “lo sanno tutti” anche se, nonostante il nostro governo abbia provato in tutti i modi a dimostrare questo assunto, per la legge, nella realtà dei fatti, questa rimane una baggianata propagandistica del tutto inventata.

9 I poveri, ovvero quelli che pagano già pochissime tasse, applaudono l’idea della Flat Tax, perché “abbasserà le tasse”.
Nella realtà, ovviamente, loro risparmieranno pochi spiccioli, mentre si renderanno necessari, per fare la legge, dei tagli sanguinosi allo stato sociale (sanità, scuola pubblica, aiuti agli indigenti) che colpiranno principalmente chi guadagna di meno.

10 Restare in questo paese, non emigrare, oggi come oggi è da considerarsi un atto di inconsapevole eroismo.