MICHELA MURGIA E IL GRUPPO UNITI A SALVINI: PRIMI PROVVEDIMENTI DI FACEBOOK

DI MARINA NERI

Speriamo che ti violentino”, “schifosa”, “da riempire di schiaffoni”, queste alcune delle frasi dirette a Michela Murgia dopo che un sostenitore del ministro dell’interno aveva pubblicato su un gruppo Facebook denominato ” Uniti a Salvini” un articolo che esponeva l’intervento della Murgia a Bologna in Piazza Maggiore per la Repubblica delle Idee.

Una reazione spropositata e verbalmente violenta che avrebbe portato la scrittrice a fare gli screenshot, a segnalare il gruppo a fb e a denunciare gli episodi alla procura della Repubblica affinché vengano accertati responsabilità e reati.

La pagina usa il nome del segretario della Lega che ad oggi sembrerebbe ancora non essersi dissociato dal turpiloquio indirizzato dai fan sfegatati.

La scrittrice, che qualche mese fa aveva intrattenuto un botta e risposta divenuto virale sui social proprio con Salvini a proposito dei rispettivi curricula, avrebbe commentato così l’increscioso episodio “Quando è chi governa a legittimare tutto ciò, lʼazione della violenza è pedagogia di Stato” (cfr. Tgcom24).

La pagina conta oltre 10 mila iscritti. Una delle tante a costituire humus per le analisi del software della Lega denominato ” la bestia” atto a sondare gli umori e le opinioni dei cittadini, in particolare degli estimatori del Carroccio.

La Murgia, palesemente indispettita dalla cattiveria delle invettive indirizzate alla sua persona ha auspicato una immediata presa di posizione da parte del social ritenendo intollerabile e inqualificabile un atteggiamento del gruppo definito dalla stessa ” squadrista” ( cfr. La Repubblica).

Parrebbe che il ricorso di Michela Murgia sia stato in parte accolto dallo staff di Zuckerberg. I contenuti offensivi sarebbero stati rimossi anche se il gruppo pare non sia stato cancellato ma da pubblico sia divenuto chiuso. (cfr. Il Giornale. it)

Solo gli iscritti, quindi, potranno visualizzarne i contenuti postati.

Per chi è un utente fb , sanzionato col non potere commentare nei gruppi pubblici o chiusi per ” avere violato le regole della community” la ” sanzione” comminata al gruppo Uniti a Salvini appare decisamente morbida.