ROMA, LO STRAPPO. TOTTI INCONTRERA’ LA STAMPA LUNEDÌ PER DIRE: ROMA ADDIO

Di VANNI PUZZOLO

 

Lunedì alle ore 14 al Coni dirà tutto in conferenza stampa.
E le parole di Francesco Totti saranno amarissime: il suo addio alla Roma è vicinissimo, ormai certo.

I motivi? Tanti piccoli strappi, tante piccole incomprensioni, tante decisioni prese da altri e non da lui.

L’ex capitano giallorosso è molto deluso nelle vesti di dirigente ha avuto un ruolo marginale e nelle ultime decisioni importanti prese dalla società la sua opinione non è mai stata presa in considerazione:
dall’addio di De Rossi, al divorzio dal ds Massara, alla scelta del nuovo allenatore, Fonseca.

Nei due anni passati da dirigente, l’unica vera decisione sua è stata l’invenstitura di Ranieri, troppo poco per le sue ambizioni.

“Senza alcun dubbio ci piacerebbe vedere Francesco come una parte fondamentale del nostro futuro”, aveva detto il presidente Pallotta, specificando che Totti “è stato assolutamente invitato alla riunione di Londra”, cui l’ex numero 10 non ha partecipato.

Totti però è amareggiato perché si sente un peso in casa sua e non solo non accetterà il ruolo da dt che gli è stato proposto dal Ceo Guido Fienga, con il quale si sarebbe sfogato al telefono, raccontando tutta la sua amarezza, e ora è pronto a fare il passo più difficile: lasciare la Roma.

Di certo ha pesato la difficile convivenza con Franco Baldini, già nota a tutti e dallo stesso “ pupone” raccontata nel suo libro “ un capitano”.

Lunedì al Salone d’onore del Coni dirà le sue verità (“Se Totti vuole fare una conferenza al Coni, nessuno può impedirglielo, noi siamo disponibili”, ha detto il presidente Giovanni Malagò) e poi partirà per le vacanze con la famiglia: non ci sarà né al raduno né al ritiro di Pinzolo, che inizierà il 29 giugno.

E per i tifosi della Roma sarà un altro strappo difficile da accettare.

Per Totti sarebbe già pronto un incarico federale, si dice con la Nazionale, ma difficile che il simbolo della romanità accetti un ruolo marginale, di rappresentanza, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti: di fare il personaggio bandiera, Totti non ne ha proprio voglia.