PAROLE E IMMAGINI. CRONACHE DAL FRONTE

DI AMEDEO RICUCCI

Un libro fresco fresco, di uscita e di racconto, anche se non è tra le letture estive e vacanziere classsiche. Ma da Amedeo Ricucci, inviato speciale Tg1, la volta che ha vissuto un posto tranquillo è forse una vacanza con famiglia. Giornalista di strada, di grinta e di sensibilità, Amedeo ci svela del come si raccontano le guerre in Tv, di quello che si riesce a narrare e svelare, e di quello che puoi soltanto far intuire. Guerre e sofferenze il soggetto, mai il narratore Ricocci.
E in tempi di subrettismo Tv «Io in guerra», evviva l’amico Amedeo con cui il sempre irriverente Ennio Remondino scherza elogiandolo, nella prefazione imprudentemente chiestagli.
Di Ricucci solo l’introduzione perché i libri che valgono, uno deve comprarseli. E poi a sorpresa e forse per la prima volta nostra memoria, anche i video più importanti da guardati col telefonino.

Parole e immagini
avvinghiate le une alle altre

Parole & Immagini – Cronache dal fronte
Le parole e le immagini devono danzare, avvinghiate le une alle altre, come in una coppia di tango. Se c’è un segreto per raccontare storie in tv – sotto forma di reportage o inchieste – beh, sta tutto qui. Mi spiego. Ovunque ci porti il nostro lavoro di cronisti che si trovano ad operare in aree di crisi – sulla linea del fronte, in un campo profughi, tra le macerie di una città bombardata – quello che conta è riuscire a individuare i dettagli che caratterizzano e rendono unica quella situazione, per poi provare a rappresentarla – a metterla in scena, come si dice in gergo, con un’espressione ahimè troppo ambigua – sfruttando la potenza delle immagini ed esaltandola con le parole giuste. A quel punto forse, solo a quel punto, si potrà catturare l’attenzione del telespettatore, sfuggendo alla mannaia implacabile del suo zapping.