IL PCI AVEVA SENSO AI TEMPI DELLA GUERRA FREDDA

DI FRANCESCO CAMPANELLA

In effetti bisogna prendere atto che il PCI aveva senso ai tempi della guerra fredda. La presenza della Russia e il congelamento delle alternative, provocata dal nostro appartenere (obbligatoriamente) al Patto atlantico.

Oggi è cambiato tutto: la società non e piu la stessa, i lavoratori non si sentono piu appartenere ad un’unica classe sociale (mentre i ricchi si) la maggioranza di quelli che vivono di lavoro vive male, pagata poco e con pochi, fragili diritti.

La “cosa pubblica” funziona male e, invece di migliorarla si vuol far passare la tesi che sia meglio che lo Stato faccia il minimo, che si paghino pochissime tasse (altrimenti chi ha i soldi li porta altrove) e che i servizi siano prodotti e forniti dai privati.

E chi non ha i soldi per pagarseli, i servizi privati?

Non è vero che non hanno più senso destra e sinistra. È vero che la sinistra ha smesso di essere espressione della società. In tanti hanno smesso di crederci, a cominciare da tanti che avrebbero dovuto guidarla. La Destra ha vinto questa partita.

Il fatto è che se la destra ha vinto la partita il campionato continua, però ci vogliono nuovi allenatori, nuovi schemi di gioco e nuovi giocatori.

In America Bernie Sanders, Jeremy Corbyn nel Regno unito stanno cercando strade nuove per combattere le diseguaglianze e gli squilibri della nostra società, In Spagna ci sta provando Podemos ed anche il PSOE sta cercando soluzioni e ci stanno provando anche Portogallo, in Grecia SYRIZA sta resistendo all’attacco senza precedenti che ha subito.

Noi per tanto tempo abbiamo cercato di vivere di rendita sulla sinistra più grande dell’Europa occidentale. La rendita si è esaurita e i problemi sono tutti sul tavolo.

Si va? (astenersi arrivisti e perditempo)