ARRESTATO L’ASSASSINO DI LUBKE. GRAVITA NELL’ESTREMA DESTRA TEDESCO

DI UDO GUMPEL

Violenza neofascista in Germania. A due settimane dall’omicidio dell’esponente della Cdu dell’Assia, Walter Lübcke, la polizia ha arrestato a Kassel un uomo di 45 anni. Lo riferisce il Tagesspiegel citando fonti giudiziarie e di polizia, le quali hanno spiegato che l’uomo sarebbe stato incastrato con la prova del Dna.
Stando a quanto riportato, il 45enne arrestato sarebbe “legato agli ambienti dell’ultradestra locale.”

Lübcke, nei media italiani titolato come “politico pro-migranti”, era noto per il suo impegno nell´accoglienza di profughi.

Una mia osservazione lessical-politica sul “pro-migranti”. Il che è già espressione di una deviata concezione dei diritti dell’uomo. Lübcke non era “pro-migranti”. Il politico democristiano era diventato bersaglio dell’odio di razzisti e neonazisti perché insisteva a trattare profughi come esseri umani, non negava a loro il diritto di esser ascoltati, casomai accolti, venissero accertate le condizioni per il rilascio dell’asilo politico oppure un permesso temporaneo, e poi integrati.

Il contrario delle idee dei razzisti neonazisti che vedono nel “migrante” una minaccia per la loro misera esistenza.

Mi compiacio per l’ottimo e rapido lavoro della polizia tedesca, la procura è sicura di aver la persona responsabile, grazie alla prova del DNA.
Il clima di questi anni è notevolmente peggiorato. Quelli, che una volta si nascondevano, si mascheravano, non osavano professare in pubblico le loro idee folli, da tempo sentono il vento in poppa, perché al livello politico trovano sponde. I politici che da anni fomentano l’odio contro minoranze, migranti e stranieri di ogni genere sono i veri responsabili dell’aumento della violenza razzista che colpisce l’intero Mondo, mica solo la Germania o l’Italia.