MAURIZIO SARRI CONQUISTA IL PALAZZO

 

 

DI VINCENZO PALIOTTI

 

Era il 22 Aprile dell’anno scorso, a Torino si giocava Juventus Napoli, in panchina per gli azzurri c’era lui, il “comandante”, al secolo Maurizio Sarri, che annunciava l’attacco al “palazzo”, per i tifosi partenopei e per lo stesso Sarri la Juventus. Attacco che fu respinto perché il Napoli vinse si e meritatamente quella partita ma poi il campionato finì, come nei sette anni precedenti, a favore del “palazzo”. Oggi il “palazzo”, annuncia l’ingaggio del “comandante” che può dire finalmente di averlo conquistato il “palazzo”, ora ne fa addirittura parte. Questo amareggia una buona parte del tifo napoletano, quasi quanto amareggia Conte all’Inter a leggere i commenti di tanti tifosi nerazzurri, ma è la vita, la vita che ci regala sogni ma anche risvegli bruschi. Maurizio Sarri ha fatto una scelta, ha cercato nei giorni in cui si chiacchierava il suo arrivo alla corte degli Agnelli, di spiegare ai tifosi napoletani, che sono rimasti ne suo cuore, che se si divorzia da una moglie non si ha per effetto di ciò il dovere di rimanere a questa fedele. E’ pur vero ma se poi ti metti con la rivale della tua ex, una volta divorziato, i dubbi sull’amore che le portavi sono più che legittimi. Per cui, cari concittadini non ce la prendiamo più di tanto, passano tante cose passa anche questo. “Chi ha avuto, ha avuto, avuto; chi ha dato, ha dato, ha dato” è sempre stata la filosofia partenopea, e non mi risulta ci siano deroghe o eccezioni che la smentiscano, vale sempre.