LA RICETTA DI SAVONA PER RESTARE AL GOVERNO

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Viviamo davvero in tempi bui. Il presidente della Consob, prof. Paolo Savona ha fatto un bellissimo discorso, complesso e argomentato, sulla reale situazione dell’Italia, che -in teoria- avrebbe dovuto essere la base di un aperto confronto dell’intero schieramento politico.
In pratica, non è possibile.
Perché le reazioni sono ormai convulse, faziose, idiote.
Se Savona parla, a sinistra si risponde con vomito e scherno, insultandolo e definendolo un vecchio rimbambito sovranista.
A destra, invece, neppure leggono le sue parole e le usano sostenendo che lui è un martire di un complotto mafioso dei poteri forti ordito da Juncker che è malvagio.
Peccato.
Una importante situazione persa, che la dice tutta sull’inarrestabile declino del paese.

Non è certo casuale che il commento più intelligente ed elaborato sia stato scritto da una persona, Francesco Scisci, che da 30 anni vive all’estero. A Pechino, in Cina, per la precisione.

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