CASO VANNINI, IN PROCURA, PER UN’INTERCETTAZIONE, LA FIDANZATA DI FEDERICO CIONTOLI

DI CLAUDIA SABA

“T’ho parato il culo…”, aveva detto Viola Giorgini a Federico Ciontoli intercettata all’epoca dei fatti.
Pare sia stata questa la frase che oggi la riporta ancora una volta di fronte ai magistrati.
Convocata in procura, insieme ad altre persone informate sui fatti, per questo secondo capitolo appena aperto, sull’inchiesta relativa all’omicidio di Marco Vannini.
Viola, la fidanzata di Federico Ciontoli, in casa anche lei la sera della tragedia, è stata ascoltata per circa un’ora dal procuratore capo Andrea Vardaro.
La svolta decisiva nelle indagini arriva grazie alle parole del testimone Davide Vannicola quando rivela, inaspettatamente, una “confidenza” a “Le Iene”, notizia confermata poi agli inquirenti.
Secondo le sue dichiarazioni, Izzo gli avrebbe rivelato che a sparare quel colpo di pistola a Marco Vannini non sarebbe stato Antonio Ciontoli, ma il figlio Federico.
Da qui la nuova indagine per “favoreggiamento in omicidio” e “falsa testimonianza” al luogotenente Izzo.
Viola Giorgini torna quindi di nuovo in scena.
La procura vuole approfondire la sua posizione che secondo le affermazioni di Vannicola, la porterebbero al centro dei fatti accaduti quel giorno.
E quella frase intercettata il 18 maggio nella caserma dei carabinieri di Civitavecchia “T’ho parato il culo…”, assumerebbe significati diversi e contraddittori con quanto da lei dichiarato in aula.
Le intercettazioni ambientali e la sua presenza nella villa dei Ciontoli ai momenti cruciali del ferimento di Marco, le erano valsa l’iscrizione nel registro degli indagati. Reato per cui il pm aveva chiesto la sua condanna a tre anni di carcere.
Ma Viola Giorgini, in primo grado era stata assolta. Ora, con la nuova inchiesta, tutto torna in ballo.
Anche il ruolo di Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli.
La Cassazione si dovrà pronunciare a breve su questa tormentata vicenda.
Una vicenda che ha portato alla condanna di un’intera famiglia in secondo grado per omicidio colposo.
Antonio Ciontoli a 5 anni, in primo grado a 14 per omicidio volontario, la moglie Maria Pezzillo e i figli, Martina e Federico a 3.