MIGRANTI, IL RITORNO DELLE MADRI

DI ANGELA CAPONNETTO

 Almeno 2 imbarcazioni sono in avaria da due giorni tra la Libia e Lampedusa. A bordo di una barca in legno, 120, tra cui 15 donne e 6 bambini. Su un’altra imbarcazione altri 80.
Forse gli stessi 81 sbarcati nella notte sull’Isola delle Pelagie. Tra loro anche 4 donne e 3 bambine. Le persone hanno dichiarato di esser partite da Zwara/Libia, originarie di Bangladesh, Senegal, Algeria, Siria, Marocco, Tunisia e Libia. Si tratta del terzo sbarco a Lampedusa in una settimana per un totale 134 persone.
Sarebbe stata trainata da un peschereccio intercettato e sequestrato dalla guardia di Finanza di Lampedusa e Palermo. Arrestati comandante ed equipaggio, 5 egiziani e un tunisino. Saranno interrogati a Licata nei prossimi giorni.
Vi ricordate le “navi madre”? Ecco, in assenza di pattugliamenti di navi civili o militari che siano, sono tornate a dare una mano ai trafficanti di esseri umani.
Intanto la Sea Watch3 resta ferma davanti Lampedusa in acque contigue interdetta all’ingresso in territorio italiano con 43 persone tra cui un bambino di nemmeno 12 anni

 

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