TERZA GUERRA MONDIALE RINVIATA, UNA NOTIZIA BREVE

DI VINCENZO VASILE

Non so se sbaglio perché ci sono stato, in quel Golfo; ho attraversato quello Stretto di Hormuz solcato dalle fregate di tante flotte ostili e impavide petroliere sotto a un cielo nero dove sfrecciavano i caccia; ho lavorato e scritto lì – proprio lì – sulle due precedenti Guerre. Ma una strana vertigine mi prende oggi al cospetto delle prime pagine dei due giornali principali del nostro paese. In prima c’è una fotonotizia di Trump e del suo ciuffo, sul Corriere. Un “piedino” a fondo pagina, per Rampini che su Repubblica attacca il pezzo sacrificato nella stessa collocazione striminzita e (ironicamente) provincialistica del Male di Vincino sul disastro di Palermo riportato in cinque righe sul falso giornale di Catania: sciagura aerea con trecentoquaranta morti Palermitani a Punta Raisi, nessuno è Catanese. Invece leggo: “il mondo è stato sull’orlo della terza guerra del Golfo, un conflitto Usa Iran di proporzioni incalcolabili”. Probabilmente all’insaputa di chi ha deciso la prima pagina, lavorando, si fa per dire, sull’onda dei social e dei talk show, i quali – si sa- non stanno dietro alle ubbie di vecchi giornalisti – oddio che parola desueta, inviati – semmai preoccupati delle sorti del mondo. Semplicemente, non è un incidente stradale tra due tricicli a Sgurgola ciò che sta accadendo da quelle parti