PREMIO ‘IO C’ERO’ PER CICCI E PICCI, E LA BELGRADO SEGRETA

DI ENNIO REMONDINO

Raccontini ini ini oggi, cosucce estive di una decina d’anni fa, con un minimo sforzo di ricollocazione storica da parte vostra rispetto ad una Rai che forse non esiste più, e anche una certa parte di Belgrado che, dopo averla bombardata esattamente 20 anni fa, abbiamo trovato più conveniente dimenticarla. Nulla di troppo serio, parola d’onore.Siamo in estate e io già ‘televisivamente’ tremo, nonostante il caldo. Chiusura delle poche trasmissioni giornalistiche d’approfondimento, telegiornali con organico e curiosità feriali. Esodo, controesodo, ferragosto. Da mal di pancia. Di buono (per chi allora, quasi una decina di anni fa, ancora ci lavorava), l’occasione per piazzare nei telegiornali orfani della politica interna che va in vacanza, qualche pezzo in più dalle periferie del mondo che erano le mie frequentazioni abituali. Di fronte al televisore, la possibilità di vedere repliche di fiction che a me sembrano tutte nuove, e dei premi giornalistici, che mi sembrano tutti delle repliche… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Premio «Io c’ero» per Cicci e Picci, e la Belgrado segreta