CENTINAIA IN PIAZZA A PRAGA CONTRO BABIŠ

DI CECILIA CHIAVISTELLI

Una folla immensa, si suppone intorno ai 250mila, come non succedeva dalla rivoluzione di velluto ha invaso Letná a Praga per chiedere le dimissioni del premier Andrej Babiš, contro il presidente Zeman. Da ore sul palco allestito nella piazza si alternano varie personalità della Repubblica Ceca chiedono democrazia. Attori, cantanti, scrittori, tutto il mondo della cultura si sta mobilitando per denunciare le frodi del premier, contro l’oligarchia, grazie a “Million moment for democracy” che ha organizzato le proteste. Quando uno degli organizzatori ha chiesto di fermare il regime la folla ha accolto le parole con gioia. Le parole più applaudite dalle tante persone sono democrazia, indipendenza della magistratura, Europa ed ecologia. Si fa riferimento al passato, all’89, a Havel, alla storia più dolorosa del 1968. Suonano ancora le parole rivoluzione e verità. In un intervento Babiš è stato paragonato a Berlusconi.

Già da diverso tempo si susseguono le dimostrazioni in varie città della Repubblica Ceca per le dimissioni del primo ministro Babiš, dopo che è emerso un abuso delle sovvenzioni europee e del vice ministro della giustizia Marie Benešová. La prepotenza di Babiš è diventata in poche settimane una causa politica e un attacco alla democrazia Sventolano tante bandiere europee insieme a quella nazionale.

Dal canto suo Babiš, che si trova a Liberec, ha detto che non è vero niente.