ARIETTA MATA ERA UNA RAGAZZA UNGHERESE DI 24 ANNI, COSTRETTA A PROSTITUIRSI

DI MICHELE PIZZOLATO

Arietta Mata era una ragazza ungherese di 24 anni costretta a prostituirsi in Emilia. È stata uccisa quasi due anni fa da un cliente (italiano) per rubarle i soldi. La sua famiglia ungherese vive in povertà totale, senza possibilità di recuperare il corpo per darle sepoltura. Da un anno e mezzo il corpo della ragazza stava in obitorio: umiliata in vita e dopo. Per fare rientrare la salma a casa si è mobilitato il comune, il Comune (Castelfranco Emilia), Libera e la Comunità Papa Giovanni XXIII. Il sindaco Gargano dichiara a il fatto quotidiano: “Non è stato facile rintracciare tutte le informazioni, ma siamo andati fino in fondo perché crediamo che tutte le persone meritano la stessa dignità”.

Hanno speso soldi, anche pubblici, per una cosa “inutile”, una cosa a cui il mercato non da alcun valore, una cosa che l’edonismo consumista neo liberista cancella dalla societa’: dare dignità con la sepoltura ad una ragazza poverissima, morta. Hanno tolto risorse ad altro; sicuramente qualcuno avrà pensato o detto che quei soldi servivano agli italiani, che li hanno sprecati per una cosa inutile, che nel loro piccolo hanno contribuito ad aumentare il debito… hanno fatto una cosa inutile, ma essenziale, per riaffermare il primato della dignità delle persone sul mercato: dalla nascita, alla scuola, al lavoro, alla vecchiaia, alla malattia e alla morte.

E abbiamo visto tutti gli effetti del liberismo – della assolutizzazione del criterio utilitaristico – sulla vita delle persone e sull’economia stessa. E dice bene Stiglitz: l’esperimento neo liberale, quello sostenuto dalle destre e dalle sinistre di Blair e Clinton, a base di meno tasse sui ricchi, taglio dello stato sociale, privatizzazioni selvagge, deregolamentazione del lavoro (il jobs act) e dei mercati, globalizzazione è stato “a spectacular failure”. Ha prodotto una povertà drammatica e assoluta – fino a una famiglia che non riesce a recuperare il cadavere della figlia costretta a prostituirsi – che si sperava di non vedere mai più in Europa. A ricordarci la strada opposta, quella di una economia che cresce perché tutela le persone, l’uguaglianza, la dignità di un lavoro stabile, di uno stipendio decente, del valore essenziale della dignità della persona anche da “inutilissimo” cadavere, è questa comunità.