NON DIMENTICHIAMOCI DI GIULIO REGENI E SILVIA ROMANO

DI VANNI CAPOCCIA

Oggi 26 Giugno Giornata internazionale per le vittime di tortura il pensiero non può non andare ai 42 migranti abbandonati dall’Europa e dall’Italia in mare a bordo della Sea Watch, persone che hanno la sola colpa d’essere scappate dalla tortura della miseria e dalle torture subite nei lagher libici.

A Giulio Regeni che dopo le torture e la morte subite in Egitto vede torturata la sua memoria da chi toglie dalle finestre di istituzioni cittadine gli striscioni gialli che chiedono verità sulla sua morte.

A Silvia Romano, da mesi rapita in Kenia dov’era andata a portare umanità e assistenza nei luoghi marginali di quel paese. Da allora non sappiamo quello che sta subendo e nulla su quello che viene fatto per liberarla. Il silenzio sul suo rapimento tutto pare meno che un silenzio operoso. L’impressione è che, come si vuol far dimenticare il bisogno di verità per Giulio Regeni, si voglia che gli italiani dimentichino il bisogno d’essere liberata di questa giovane donna che ha la sola colpa di voler far del bene a chi ne ha più bisogno.