SEA WATCH: E’ UN REGALO A SALVINI? E CHISSENEFREGA. l’IMPORTANTE E’ RESTARE UMANI

Gentile Direttore,

non pensa che il caso Sea Watch sia un regalo a Salvini e che la prova di forza del capitano Carola Rackete di  puntare la nave su Lampedusa porti altri voti al segretario della Lega ? Personalmente sono molto preoccupato di avere un’Italia a trazione  Salviniana

Spartaco Landini, Roma

 

Gentile Signor Landini,

sinceramente: e anche se fosse? Salvini potrà pure arrivare al 60 per cento dei consensi grazie al suo cavallo di battaglia, i migranti, ma lei al posto del capitano Rackete cosa avrebbe fatto? La situazione sulla Sea Watch è ad alto rischio, i 40 migranti a bordo sono al limite, farli sbarcare non è solo lecito, è umanamente giusto  e legittimato dalle leggi del mare.

Ma così l’Italia rischia di diventare la pattumiera d’Europa, strepita qualcuno. Non nascondo che dietro questo braccio di ferro tra la Ong e l’attuale ministro dell’interno ci sia qualcosa di ancora  poco chiaro. Ma escluderei ad esempio che la sea Watch potesse attraccare in Tunisia, che non ha aderito alla convenzione di Ginevra, oppure  dirottarla in Libia dove il cllma , da guerra civile, è quello che è  .

Sia ben chiaro: Rackete non ha violato nessuna legge italiana e, come previsto dall’articolo 10 della nostra costituzione, il suo compito principale era portare in salvo degli esseri umani. Il capitano  semmai ha  violato l’ignobile decreto Salvini ma con coraggio si è detta pronta a rischiare multe e processi pur di fare il suo dovere: mettere al sicuro degli esseri umani.

Affondare la Sea Watch,  chiede poi  la Meloni. E per fortuna senza esseri umani a bordo. Tutto questo  fa capire che la questione è tutta politica. Zero umanità e  semplice propaganda per qualche voto in più. Tra l’altro va detto che  Salvini non  sta  affatto risolvendo il problema  migranti. Gli sbarchi infatti continuano incessanti. Ma le bagnarole che approdano sulle nostre coste non appartengono alle ong e, nella politica in favore di telecamera  di Salvini, senza nemico non c’è interesse ad alzare la voce. La macchina del consenso di Capitan Nutella ha bisogno insomma  di un nemico ben identificabile: le Ong, o anche  l’Europa . Che, obiettivamente, non sta facendo in pieno la propria parte..Perchè se è vero che diverse nazioni sono pronte ad accogliere i profughi è altrettanto vero che l’italia è stata lasciata per troppi anni da sola a risolvere il  problema .

Resta il fatto che in questa politica muscolare di Salvini non c’è niente di umano. E solo un matematico calcolo elettorale. E comunque il segretario della Lega deve benedire queste continue incursioni delle Ong. Senza, lui che viene percepito come il presidente del consiglio effettivo  di questo governo, dovrebbe rendere conto agli italiani dei veri problemi che attanagliano il Paese: isolamento internazionale, criminalità organizzata, crisi economica, femminicidi, evasione fiscale, corruzione, tensioni sociali, in un clima che si sta facendo sempre più fetido. A quel punto, finita l emergenza migranti sia detto tra virgolette, altro che il 60 per cento: Salvini tornerà ai  numeri della Lega di Bossi. Ad essere ottimisti.