GRANDE, GRANDISSIMA CAROLA

DI MARIO PIAZZA

Può anche accadere che le forze dell’ordine sotto l’egida e l’occhio vigile del ministro a cui rispondono mettano le manette alla Capitana della Sea Watch 3, e magari anche che l’arresto venga confermato dal magistrato incaricato, ma di sicuro l’azione decisa ed ormai improcrastinabile di chi sentiva sulle proprie spalle il peso di 40 vite straziate sta riscuotendo l’applauso caloroso di tutto il mondo che ancora ha titolo per definirsi civile.

Degli altri no. Perchè non c’è nulla di civile nel rispettare ordini, decreti o leggi che vanno contro i più elementari principi umani. La storia è piena di ordini e leggi nefandi. Ubbidivano alla legge i nazisti che perseguitavano gli Ebrei, ed ubbidivano ad ordini i poliziotti sudafricani che assassinarono Hector Petersen ed altri 175 ragazzini delle scuole medie a Soweto nel 1976.

Le leggi inique si cambiano in parlamento, ma si combattono trasgredendole a testa alta nella vita di tutti i giorni ed affrontandone con coraggio le conseguenze.

Non c’è nulla di più stolido della frase “La legge va rispettata” che sentiamo ripetere continuamente da chi avrebbe voluto vedere i 40 della Sea Watch in fondo al mare o in alternativa restituiti ai loro torturatori, e prima di essi i 137 della nave Diciotti e chissà quanti altri.