LA SEA WATCH È PURO LIBERISMO E IL SUO CAPITANO UNA CELEBRITY

DI FRANCESCO ERSPAMER

La Sea Watch è puro liberismo e il suo capitano, ormai una celebrity, è una agente dell’offensiva globalista contro la diversità e le autonomie. Un evento peraltro di per sé insignificante, che riguarda poche decine di persone mentre migliaia muoiono ogni settimana di violenza e degrado ambientale e sociale in Africa nell’indifferenza generale (ed è bene così, ogni volta che l’Occidente è intervenuto per portare aiuti umanitari era per aprire la strada alle multinazionali e al colonialismo consumistico); però del caso di questa nave siamo costretti a occuparci perché pompato dai media al servizio dei poteri forti della finanza e poi portato intenzionalmente a questo esito per contribuire all’ulteriore indebolimento dello Stato italiano, ancora una volta umiliato in modo da favorire nuove privatizzazioni e liberalizzazioni.
Purtroppo non ho alcuna fiducia in Salvini, che contro le migrazioni sa solo lanciare proclami per poi usare il consenso così guadagnato per impedire, per esempio, la revoca dell’assurda concessione delle autostrade italiane ai Benetton. Ma nel momento in cui qualcuno davvero proponesse in maniera credibile un blocco militare contro gli ingressi clandestini e una seria repressione delle attività illegali di qualsiasi tipo da parte di stranieri (inclusi cittadini di altri paesi UE) e dei loro fiancheggiatori liberal, sarei tentato di votarlo; e forse nel segreto della cabina elettorale non lo farei per puro pregiudizio ma capirei chi invece andasse fino in fondo. Brutto segno, che sarebbe meglio non trascurare. Succederà, se non la si smette di far finta di niente solo perché a Capalbio o in Costa Smeralda è facile sentirsi cosmopoliti.llpp

Mi pare ovvio che gli anti-italiani, quelli che negli anni novanta ci trascinarono nell’euro perché si fidavano di più dei tedeschi e degli olandesi e che oggi vogliono americanizzare il nostro paese (ossia privatizzarlo perché la colpa è sempre e solo dello Stato), su facebook gridino “free captain Rackete” — in inglese, intendo, mica in italiano, lingua provinciale, marginale e forse leghista. D’altronde non si rivolgono ai loro connazionali, che disprezzano, bensì alle multinazionali che li finanziano e ai grandi network della disinformazione, che danno e daranno loro visibilità come l’hanno data a una viziata figlia di papà scesa dalla Germania per imporre la sua idea di umanità e civiltà a chi vorrebbe vivere in altro modo ma non gli è consentito perché per gli integralisti della correttezza politica e dell’omogeneizzazione globalista si può solo essere come vogliono loro o si è fascisti e razzisti, e le leggi che loro infrangono sono tutte sbagliate e dunque da infrangere senza conseguenze, quelle che loro si inventano (generalmente “universali” benché mai votate da alcun popolo) sono invece sacre. Odio i fanatici e molto di più i fanatici che si autoproclamano depositari e unici intepreti della giustizia.