SALVINI E FEDRIGA, I RAGAZZI DEL MURETTO. A SPESE DEI FRIULANI

Fedriga, d’accordo con Salvini, vuole costruire un muro anti migranti di 243 km lungo il confine con la Slovenia. Perché, come ha spiegato l’attuale presidente della regione Friuli Venezia Giulia, “Dobbiamo dare sicurezza ai nostri cittadini. Tranquillità nelle case, decoro nelle pubbliche vie. Ladri, delinquenti di piccolo o grande calibro non ne vogliamo”.

Fedriga  ha ragione. Ladri e delinquenti non ne vogliamo, non vogliamo gente che ruba allo Stato italiano 49 milioni di euro che restituirà in 80 anni perché, sia ben chiaro, sono soldi nostri. E non vogliamo nemmeno gente che secondo diverse inchieste viene arrestata a Legnano e  indagata a Visso, pare soldi sottratti ai terremotati, oppure  in Calabria, dove Salvini si candido il 4 marzo scorso. Non vogliamo nemmeno persone che abbiano legami più o meno indiretti con il boss dei boss Matteo Messina Denaro. Quindi, altro che muro anti migranti. Come giustamente dice Fedriga, dovrebbe essere un muro  anti delinquenti. E in Italia, a quanto pare, ce ne sono tantissimi.

Sì scherza naturalmente. Perchè per abbattere la barbarie, servirebbero ponti e non muri. È altrettanto vero che le parole di Fedriga sono pura propaganda politica per raccattare qualche altro voto. Tanto che lui stesso non ha ben chiaro Se servirebbe un muro alla Trump o un reticolato. Non bisognerebbe aggiungere nemmeno il dettaglio tecnico economico: qualsiasi barriera dovrebbe essere pagata, come è ovvio, dal contribuente friulano che appartiene ad una regione a statuto speciale e ha la possibilità di gestire più liberamente i fondi regionali. Del resto noi italiani non sapremmo che farcene di un muro. Preferiamo i ponti. Chiedere ai genovesi la sofferenza da quando il Morandi è crollato. Comunque, coraggio. Le previsioni del tempo certificano un forte abbassamento delle temperature nelle prossime settimane. Stringiamo i denti, passerà