SIAMO DIVENTATI CATTIVI CON GLI ANNI?

DI CHARLOTTE MATTEINI

Come commentare il caso Sea Watch? Non lo so, in questi giorni ho scritto un mare di post che ho poi cancellato prima di pubblicare. Sono stanca, stufa, esausta. Leggo dalla mattina alla sera insulti misogini e razzisti, di una crudeltà inaudita, senza né capo né coda.

Mi chiedo da giorni per quale motivo dovrei scrivere qualche cosa che porterebbe solo una marea di commenti intrisi di cattiveria che io non riesco a giustificare in nessuna maniera. E non parlo di diversità di opinione su uno specifico argomento, no. Parlo della monnezza ingiustificabile che leggo ogni giorno, commentatori che si focalizzano sugli insulti perché non hanno alcun tipo di argomentazione a sostegno delle proprie tesi.

Io sono stufa di questo schifo, non voglio leggere queste cose anche sulla mia bacheca. Mi chiedo che fine abbia fatto l’umanità. Mi sembra di essere circondata da persone che non riescono – o non vogliono – concepire il concetto di sofferenza. E questo atteggiamento non lo vedo solo quando si parla di Sea Watch o di migranti, ma è pervasivo e tocca ogni ambito. Commenti cattivi in ogni dove e su ogni argomento, parole come pietre scagliate contro persone malate, deboli, senza prospettive, in fin di vita.

Nessuno viene risparmiato da quest’ondata di cattivismo. Ma siamo sempre stati così? Lo siamo diventati con il tempo? E perché? Cerco risposte a queste domande, nel frattempo vorrei solo chiudermi in me stessa per depurarmi da questo clima tossico.